Focus, adesso, sull'argomento cardine della "puntata" in fatto di sostanza: gli ex Napoli alle prese con un turno delle coppe nazionali del sistema calcistico nel quale militano. Nove calciatori (più due allenatori) occupati in 5 competizioni tra Francia, Germania, Italia, Spagna e Tuchia, le cui vicende verranno analizzate nel suddetto ordine.
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Tanguy Ndombele non è sceso in campo, ma mercoledì 4 febbraio ha assistito dalla panchina al quarto di finale di Coupe de France conquistato in modo insperato dal "suo"Nizza: vittoria per 3-2 in rimonta da uno svantaggio di due reti contro il Montpellier militante in Ligue 2. Il prossimo ostacolo da superare per les Aiglons nel tentativo di guadagnarsi la "Final Four" del torneo si chiama "Lorient".
Neanche Kim Min-jae ha difeso i colori del Bayern Monaco per almeno un minuto nella sfida dei quarti di finale di DFB Pokal con il Red Bull Lipsia andata in scena mercoledì 11 febbraio, ma quantomeno i bavaresi non hanno fatto brutti scherzi e hanno archiviato tale pratica mediante un secco 2-0. In semifinale, la banda Kompany se la vedrà con il Friburgo, reo di aver eliminato dalla competizione la squadra per cui oggi gioca Diego Demme, ovvero l'Hertha Berlino, alla lotteria dei rigori dopo l'1-1 maturato tra tempi regolamentari e supplementari.
La "Final Eight" di Coppa Italia, invece, è stata lo scenario di un duplice confronto tra volti noti alla piazza partenopea. Piotr Zielinski, non convocato per l'occasione da Cristian Chivu, mercoledì 4 febbraio ha ammirato dal divano di casa il successo per 2-1 dell'Inter contro il Torino di Marco Baroni (nel cui organico figurano Duvan Zapata e Giovanni Simeone). A distanza di 40 chilometri, l'Atalanta del già menzionato qualche paragrafo addietro Giacomo Raspadori ha sbattuto fuori con un netto 3-0 la Juventus di Luciano Spalletti. Sulla strada di 'Zielu' e di 'Jack', adesso, è prevista per l'uno la semifinale col Como di Cesc Fabregas, per l'altro la seconda battaglia contro un tecnico che ha vestito i panni di mister della compagine campana, ossia Maurizio Sarri: la sua Lazio (e in piccola parte di Elseid Hysaj), infatti, è stata capace di eliminare mercoledì 11 febbraio il Bologna ai tiri dal dischetto.
Natan Bernardo de Souza e il Betis Siviglia dicono addio alla Copa del Rey sempre ai quarti di finale nella maniera più umiliante possibile: "manita" (con zero gol segnati) subita dinanzi al proprio pubblico per gentil cortesia dell'Atletico Madrid.
Infine, un Galatasaray orfano di Victor Osimhen, poiché Okan Buruk gli ha concesso una partita di riposo, non inciampa contro l'Istanbulspor: 3-1 in scioltezza e primato nel Girone A di Turkiye Kupasi a quota 9 punti blindato, così come accaduto in campionato attraverso uno 0-3 ai danni del Rizespor (il '9' di Lagos ha partecipato alla festa siglando la marcatura che ha posto la pietra tombale sul match).
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