Sette calciatori rimanenti, sette campionati e, pertanto, sette storie diverse da raccontare, rigorosamente in ordine alfabetico.
B come Billing: il "suo"Midtjylland è impegnato su due fronti in questo finale di stagione, con la Poule Scudetto della Superligaen entrata nella fase più calda e una finale di Pokalturnering sullo sfondo. La formazione danese ha pareggiato 3-3 contro il Viborg e ha fatto un enorme regalo all’Aarhus Gymnastikforening che, approfittando del mezzo passo falso di Billing & co., ha piegato con un 2-1 sofferto il Sønderjyske e ora è a +2sui rivali a due turni dal termine del campionato. Pertanto, il Midtjylland non può più sbagliare e deve sperare in un inciampo dell’AFG per laurearsi campione nazionale.
D come David Lopez, ma anche come disastro, quello che rischia di compiere il Girona se non dovesse invertire la rotta. La squadra catalana ha imboccato un tunnel dai contorni pericolosissimi: contro il Mallorca, los Blanquivermells è inciampato per la terza volta consecutiva, perdendo 0-1 in casa. Adesso è tutto in discussione, all’interno di una lotta per evitare la retrocessionemai cosi incerta. Dall’Alaves, terzultimo a 36 punti, al Valencia, dodicesimo con 39, ci sono ben sette squadre a rischio, racchiuse nello spazio di una vittoria. Una sola cadrà e sei si salveranno, ma la sensazione è che ci si giocherà tutto fino all’ultimo istante.
J come Jorginho: l’ex regista del Napoli ha trasformato il rigore del momentaneo 2-0 contro il Vasco da Gama, un’esecuzione che sembrava aver messo a posto la partita. Così non è stato, con la compagine ospite che ha reagito e riacciuffato i ragazzi di Jardim con reti di Renan e Hugo Moura al 97° minuto, in extremis. Per il Flamengo è il primo mezzo passo falso dopo una striscia di quattro successi che, insieme al fatto di aver giocato una partita in meno, consente ai rossoneri di poter rimanere a ruota del Palmeirascapolista.
M come Machach: il trequartista algerino è entrato solo nell’ultimo quarto d’ora di gioco nel match di Botola 1 Pro pareggiato 1-1 dal Renaissance Sportive de Berkane in casa del Yacoub El Mansour. Per la squadra marocchina, che resta quarta a braccetto col Wydad Casablanca, è il secondo pareggio di fila in campionato, mentre le prime tre (Maghreb Fez, Far Rabat e Raja Casablanca) scappano via.
M come Maksimovic: tesserato del Kustošija Zagreb, club militante nella terza serie croata, ha dominato in casa del Grobnican vincendo 1-4 e portandosi a -2dal Segesta capolista, in un testa a testa dove solo chi avrà la meglio potrà salire direttamente in Prva nogometna liga. Tutto è ancora in divenire, quando rimangono solo tre partite da disputare.
O come Okafor: l’attaccante svizzero, campione d’Italia lo scorso anno a Napoli, ha ritrovato fiducia in Premier League e, con i suoi gol, sta imprimendo un marchio indelebile sulla salvezza del Leeds United. Uno dei gol salvezza sarà quello segnato lo scorso venerdì contro il Burnley per il momentaneo 2-0. La partita, finita poi 3-1, ha consentito ai ragazzi di mister Farke di allungare in maniera ormai definitiva, visto il +7 sul West Ham con soli 270 minuti davanti. Per i Clarets dell’indisponibile Axel Tuanzebe, arriva l’ennesima sconfitta nel corso di un'annata da dimenticare, culminata con la retrocessionein Championship.
T come Traorè: il centrocampista ivoriano, schierato da esterno sinistro nel 4-2-3-1 che ha visto l'Olympique Marsiglia rovinare fragorosamente a Nantes, si è ritrovato travolto dalla crisi che ha investito trasversalmente tutta la squadra. Con l’addio di Roberto De Zerbi, la situazione è addirittura peggiorata e ad oggi lo scenario di un’esclusione da tutte le competizioni europee non è da escludere, dato il deludente settimo posto in Ligue 1.