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Insigne da lacrime! Albiol-Scuffet in B, Limbo Demme. Natan condanna Dendoncker. Ounas: incubo Mancini

In Serie B, è andato in scena un pomeriggio di calcio dal sapore vagamente malinconico. Come accadeva anche in A negli anni ‘80, quelli di Diego Armando Maradona, si sono giocate tutte le partite in contemporanea, alle 15:00 del 1° maggio. La Festa del Lavoro è diventata quella del campionato cadetto, che ha regalato numerosi colpi di scena e dei verdetti che saranno con ogni probabilità realtà all’ultima giornata.
Partendo dai piani alti, il Monza ha perso 3-2 nel 'derby lombardo' col Mantova, beffato al 96° minuto da Benaissa-Yahia. Si tratta di una sconfitta pesantissima per la squadra brianzola, che è a -3 dal Frosinonesecondo a un turno dalla fine. Andrea Petagna, uscito al 64° dopo una prestazione abbastanza anonima, per tornare subito in Serie A dovrà con ampia probabilità passare dai play-off, in virtù del fatto che ai ciociari basterà un punto stasera proprio contro il Mantova.
L’ultima giornata sarà indubbiamente decisiva per l’Avellino di Davide Ballardini, che in casa dell’Empoli ha perso 1-0 e tra poche ore col Modena si gioca la possibilità di accedere agli spareggi e di sognare la massima lega. Sicuramente non tra i protagonisti Gennaro Tutino e Roberto Insigne: il primo è rimasto in panchina al 'Castellani', mentre il fratello del più famoso Lorenzo ha messo piede in campo, senza incidere, a mezz’ora scarsa dal 90°.
Infuocata anche la lotta per evitare i play-out. Tra le realtà più in crisi, sembra esserci il Sudtirol: in Alto Adige le gambe iniziano infatti a tremare e non per il freddo. Contro la Sampdoria, è stata registrata la terza sconfitta di fila. Decisivo un gol di Abildgaard, che impone a Fabrizio Castori delle riflessioni doverose proiettate all’ultimo impegno contro la Juve Stabia allenata, peraltro, da Ignazio Abate. Anche qui vi sono due i giocatori con un passato nel Napoli: Karim Zedadka, schierato da mezzala a 'Marassi', e colui che l'ha sostituito nell’ultimo terzo di partita, ovvero Simone Verdi.
Chiudiamo il quadro sulla Serie B con l’ex più celebre: Lorenzo Insigne. Le lacrime del fu capitano azzurro, oggi leader del Pescara, hanno colpito anche i tifosi '081'. Dopo aver trascinato la squadra abruzzese dall’ultimo posto in solitaria alla possibilità di uscire dalla zona rossa, nelle settimane più recenti i biancazzurri si sono sciolti come neve al sole, come si evince dai due pareggi e due sconfitte in un mese. L’ultimo KO, inoltre, rischia di essere fatale. Contro il Padova, si è vista una partita dai contorni drammatici: prima il rigore sbagliato dal classe '04 Flavio Russo, presentatosi a sorpresa dal dischetto proprio al posto di Insigne, e poi il gol di Christian Pastina al quinto minuto di recupero del secondo tempo. La debacle in terra veneta toglie, dunque, il destino dalle mani del Pescara che, per evitare la discesa diretta e andare quantomeno ai play-out, deve battere lo Spezia e sperare in una sconfitta del Bari a Catanzaro.
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