Tutto è nella mani di De Laurentiis che dopo due anni nell’ombra deve risalire sul piedistallo per evitare le leggerezze accadute dopo il distacco traumatico da Luciano Spalletti. Siamo convinti che tra le mani abbia già il successo di Conte e che ci sorprenderà con un effetto speciale in stile Hollywoodiano, come piace a lui. Serve certamente un allenatore di un certo calibro ed esperienza che sappia analizzare la rosa azzurra e capire da chi ripartire. Questo è legato a doppio filo a un mercato attento che dovrà fare il ds Manna: non servono spese folli, serve valorizzare il materiale che si ha a disposizione ed evitare altri flop. Il nome non lo conosciamo: ne circolano tanti ma manca il profilo che entusiasma la piazza. Allegri, tra i nomi venuti fuori, è l’unico che può raccogliere l’eredità di Conte. Nulla contro Italiano e co, ma per il Centenario serve altro. Siamo ridondanti e lo scriviamo da tempo: la data è troppo importante per fare scelte banali e progettuali. Serve chi può vincere subito, c’è una Champions da onorare e un secondo posto da cui ripartire. Ne riparleremo insomma. Per ora serve sottolineare che abbiamo fiducia nel presidente, vincente quasi come Ferlaino (gli manca una coppa europea) e chissà che questo non sia proprio l’anno buono, quello del Centenario. Bisogna sognare in grande, non è vietato! Ora è solo tempo di godersi due anni belli, di sofferenza che è stata gioia e delusione. Conte ha avviato un progetto vincente che va continuato e onorato: il Napoli deve mettere da parte le lacrime. Ora si guardi al futuro senza rimpianti: una nuova era è dietro l’angolo, tutti uniti per un popolo, per una maglia e per dei colori che non hanno eguali in tutto il mondo.
A cura di Giovanni Frezzetti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202305/6077855f64f8faf8a21e75e8615e840c.jpg)
/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202605/6c4aae754ca6d14d1cfa50a1a0786ec6.jpeg)