“Non mi piace la dicotomia risultatisti/giochisti, il calcio è uno, ha mille sfaccettature ma alla lunga contano i risultati. Che si direbbe a Napoli se si giocasse bene e poi si arrivasse ottavi? Sia Italiano che Sarri sono ottimi allenatori, tendono ad un gioco propositivo cercando di dominare. Il primo ha fatto ottime cose a Firenze e a Bologna, Sarri per me ha compiuto quest’anno un mezzo capolavoro portando la Lazio, in quelle condizioni, in finale di Coppa Italia”.
“Allegri? Mi stufano le etichette. Tutti pensano o dicono che Allegri sia scarso, che non fa giocare bene le squadre. Allegri è un grande allenatore, lo voleva il Real Madrid, propone un calcio diverso, ma con i calciatori forti ha proposto un grande gioco. Alla Juve ha giocato anche con il 4-2-3-1, con Cagliari e Sassuolo ha proposto un calcio spettacolare. Il Milan gioca male ma cosa doveva fare? Conceicao avrà vinto anche un Supercoppa ma è arrivato nono. E ad Allegri gli hanno tolto calciatori del calibro di Reijnders e Hernandez senza acquistare cambi all’altezza”.
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