Da cosa non vuole derogare da questo incontro con la società? Voleva che ci fosse stato prima piuttosto che a bocce ferme? "Poteva essere prima, ma va bene anche così. Non c'è fretta. Dopo l'ultima partita ci sarà molto tempo per cercare di organizzare il prossimo anno: l'importante è avere le idee chiare ed essere lucidi su cosa si vuole. Qui si lavora benissimo, abbiamo ottenuto una Coppa Italia storica, quest'anno a tratti mi sono divertito e a tratti meno. Dovremmo rendere conto ad un ambiente che ormai pretende questi tipi di campionati perché la società li ha abituati bene. L'atmosfera che si respira a Bologna va tutelata e bisogna fare le cose per bene".
Sente che questa città vuole che rimanga Vincenzo Italiano? "Queste cose mi dispiacciono. Essere tutti uniti e creare una testuggine contro gli avversari è fondamentale. Credo in un'unione tra stadio, ambiente, tifosi, società e giocatori. In alcuni momenti siamo riusciti a mettere a posto le cose, in altre non abbiamo trovato la quadra, ma abbiamo sempre onorato e sudato la maglia. Se abbiamo sbagliato lo abbiamo sempre fatto in buona fede. Mi è dispiaciuto quando sono state strumentalizzate le mie dichiarazioni dopo la Juventus. Vedere il giorno dopo titoli in cui dicevo che il campionato fosse finito mi ha portato a dovermi giustificare con chiunque. Se la gente ha capito male ora sto dando la spiegazione e penso che questo finale di stagione lo stia dimostrando. Sono l'ultima persona che molla prima ancora che la matematica dia la certezza".
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