calcionapoli1926 editoriali Da chi deve ripartire il Napoli nella prossima stagione? Manna prepara un’altra rivoluzione

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Da chi deve ripartire il Napoli nella prossima stagione? Manna prepara un’altra rivoluzione

Bruno Stampa

A proposito di una tenuta difensiva venuta troppo spesso a mancare, c'è qualcosa da rivedere anche nel pacchetto arretrato. Sono poche le certezze, al di là di capitan Di Lorenzo e Amir Rrahmani, le cui assenze hanno pesato notevolmente nei meccanismi del Napoli e sui quali bisogna comunque fare una riflessione. Partendo dal terzino destro, la sua leadership deve rimanere centrale nel progetto ma, alle sue spalle, serve un'alternativa di spessore. Soluzioni fantasiose come Gutierrez a destra vanno evitate e l'unico modo per farlo è alzare il livello della concorrenza. Pasquale Mazzocchi, pur con il massimo rispetto per il professionista e per il senso di appartenenza dimostrato, non può essere la riserva dell'ex Empoli. Servono freschezza e fame e, per rispondere a questi due criteri, Juanlu Sanchez può essere il nome giusto. Il calciatore del Siviglia, già ripetutamente sondato dal Napoli, è ancora molto giovane ed è una delle poche note positive nella travagliata stagione del club andaluso. Rrahmani è stato uno dei grandi assenti della stagione del Napoli, avendo convissuto permanentemente con un doloroso status da indisponibile. Sono state più le gare saltate che quelle giocate dal centrale kosovaro, che non ha inciso come nelle ultime stagioni, dove è stato spesso sin troppo sottovaluto e probabilmente ce ne si è accorti tardi. Poi c'è il fattore B, il tandem Beukema-Buongiorno. Per molti era la coppia del futuro nei primi mesi, ma oggi l'entusiasmo legato a entrambi è decisamente scemato. L'olandese, acquistato dal Bologna meno di un anno fa per 31 milioni di euro + 3 di bonus, è diventato un vero e proprio caso, con Conte che gli ha preferito addirittura Juan Jesus da braccetto destro della difesa a tre. Non sarà facile decidere per il Napoli ma una minusvalenza va evitata, anche perché il biennio a Bologna lo ha visto ergersi in maniera sempre più decisa. Merita una seconda chance, anche se qui forse il destino di Conte si intreccia a quello del numero 31. Discorso simile per Buongiorno, che forse è stato condizionato anche da qualche problema fisico di troppo. I diversi anni a militanza del Torino lo hanno portato a essere un calciatore da Nazionale e il downgrade degli ultimi mesi non può corrispondere al suo valore reale. Juan Jesus potrebbe invece aver chiuso il proprio ciclo a Napoli: gregario perfetto, in azzurro ha espresso i picchi più alti probabilmente della sua carriera in Italia, anche perché a Roma sembrava un giocatore già finito e invece, prima con Spalletti e poi con Conte, è stato un rincalzo estremamente affidabile. Perché separarsi allora? Perché il classe '91 è alla soglia dei 35 anni e la necessità è ringiovanire, parola d'ordine della sessione di mercato ormai alle porte. Al suo posto, un'opzione può essere Tarik Muharemovic, classe 2003 che ha eliminato la Nazionale ai playoff per accedere ai Mondiali nonché una delle rivelazioni del campionato. Spostandoci sulla fascia sinistra, c'è poco da fare con Gutierrez, Olivera e Spinazzola. Al di là delle voci che vedono quest'ultimo vicino all'addio a parametro zero, l'ex Atalanta e Juve - tra le altre - può ancora garantire un apporto importante, anche grazie alla sua duttilità che lo rende utile su entrambe le corsie. Gutierrez merita la titolarità, mentre Olivera è una riserva che fa comodo nelle rotazioni.