calcionapoli1926 editoriali Da chi deve ripartire il Napoli nella prossima stagione? Manna prepara un’altra rivoluzione

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Da chi deve ripartire il Napoli nella prossima stagione? Manna prepara un’altra rivoluzione

Bruno Stampa

 

Il macro tema di mercato del centrocampo azzurro è legato al destino di McTominay, De Bruyne, Lobotka e Anguissa. I Fab 4 hanno funzionato a sprazzi nel gioco del Napoli: dal 4-1-4-1 provato sin dai ritiri al 3-4-2-1 della seconda parte di stagione, la coesistenza tra i quattro top player del reparto azzurro si è rivelata più insidiosa e spinosa del previsto. Con il primo sistema di gioco, a pagare dazio è stato McTominay che, schierato da esterno sinistro offensivo è stato costretto a snaturarsi lontano dalle zone centrali e dalla porta avversaria. Con i due trequartisti, hanno fatto decisamente più fatica Lobotka e Anguissa, con lo slovacco che si esprime al meglio da playmaker in una mediana a tre e l'ex Fulham che forse è ancora condizionato da una condizione non ottimale. Esulato, ma fino a un certo punto, rimane Kevin De Bruyne, che ha dato un contributo serio quando chiamato in causa ma i quasi cinque mesi da infortunato sospendono i giudizi in vista della prossima stagione. E allora chi sacrificare? Gli indiziati sono Lobotka e Anguissa: entrambi due volte campioni d'Italia ed entrambi in scadenza nel 2027, potrebbero aver perso fisiologicamente gli stimoli necessari e, per quanto siano stati due colonne del Napoli negli ultimi anni, lo scenario di una cessione va preso in seria considerazione. Seguendo i diktat di ringiovanire e rinfrescare la rosa, Sandro Tonali è considerabile quasi un sogno visto il costo di un'ipotetica operazione. Richard Rios integra la qualità di Lobotka e l'intensità di Anguissa in un solo corpo per un mix esplosivamente idilliaco con le richieste di Conte. Ederson dell'Atalanta è un altro giocatore estremamente affidabile e, a differenza del calciatore del Benfica, conosce benissimo il nostro calcio, dove da anni spadroneggia in quel di Bergamo. Un profilo più low cost ma comunque utile per rimpinguare i 25 o poco più potrebbe essere Mandela Keita, talento del Parma ancora un po' grezzo ma potenzialmente molto promettente. Non sono stati citati Billy Gilmour ed Eljif Elmas, che considerare riserve è semplicemente riduttivo. Lo scozzese potrebbe ritagliarsi un ruolo da vero e proprio titolare vista la sua capacità di verticalizzare e una crescita molto graduale ma netta nel suo biennio all'ombra del Vesuvio. Elmas, definito Sant'Elmas da Antonio Conte, è il tuttofare di questa squadra. Quando c'è da ovviare a un'emergenza, lui è pronto. Un vero e proprio soldato in seconda linea, in grado di essere sempre utile, all'interno di centrocampo all'esterno offensivo passando per la seconda punta. Insomma, quando il gioco si fa duro il macedone inizia a giocare e allora sarebbe un delitto farlo tornare a Lipsia e non riscattarlo. La chiosa finale è per Antonio Vergara, il cui destino sembrava lontano dalla sua città fino a gennaio, poi l'infortunio di Neres ha radicalmente cambiato il senso del suo cammino e oggi è una delle certezze non solo del futuro ma già del presente.