calcionapoli1926 editoriali Da chi deve ripartire il Napoli nella prossima stagione? Manna prepara un’altra rivoluzione

ultimissime calcio napoli

Da chi deve ripartire il Napoli nella prossima stagione? Manna prepara un’altra rivoluzione

Bruno Stampa

La volontà a inizio stagione era chiara: puntare su due portieri dal valore indiscusso per alzare il livello tra i pali e offrire ad Antonio Conte anche una variante tattica rappresentata dalla sicurezza balistica di Milinkovic-Savic. I risultati non sono stati quelli sperati e le ripercussioni sono evidenti. I numeri difensivi degli azzurri sono peggiorati rispetto alla scorsa stagione, quando il Napoli vinse lo scudetto anche grazie a una solidità che quest'anno non si è vista quasi mai. Nelle gerarchie, il vero difensore dei pali è stato Vanja Milinkovic-Savic che, tra tutte le competizioni, è stato scelto 34 volte a scapito dei 10 gettoni da titolare accumulati dall'ex portiere dell'Udinese. Sarebbe anche ingeneroso dire che sono poche presenze, non vanno infatti dimenticati i due infortuni che lo hanno reso indisponibile per un paio di mesi abbondanti tra il 2025 e il 2026. Tuttavia, si tratta di uno dei protagonisti dei due campionati vinti negli ultimi quattro anni e la sensazione è che un ruolo da gregario di lusso gli vada abbastanza stretto, anche alla luce di un rendimento in palese calando a causa delle certezze perse. Come sottolineato infatti in un'intervista rilasciata in esclusiva alla nostra redazione da un ex secondo portiere come Gennaro Iezzo, quello del portiere è un ruolo che necessita di continuità e il Napoli è chiamato a puntare su Milinkovic-Savic, acquistato la scorsa estate a fior di milioni dal Torino. La sua esperienza e un contratto fino al 2030 che lo blinda sono due incentivi per eleggere il 29enne a titolare assoluto. Dando per scontata l'importanza soprattutto in chiave gruppo di Nikita Contini come terzo portiere, il dodicesimo deve essere un profilo diverso da quello di Meret, che merita di liberarsi dalle pressioni di una piazza e di un club che non hanno probabilmente mai creduto in lui fino in fondo. Un profilo che potrebbe fare al caso del Napoli, potrebbe essere quello di Wladimiro Falcone che, pur essendosi imposto ancora una volta come uno dei migliori della Serie A per rendimento a Lecce, è ancora molto sottovalutato e non risulterebbe ingombrante come Meret o un nome già abituato a determinati palcoscenici.