Spadafora: “Non demonizzo il calcio, ma vanno salvaguardate le persone. Entro fine mese il responso sulla ripartenza”

Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport del Governo Conte, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera. Nel corso del primo giorno di Fase 2 hanno fatto discutere molto le immagini di tante persone in strada. Alcune buone notizie, però, arrivano proprio dal mondo dello sport. Sono riprese, infatti, le attività per gli sport individuali. Le dichiarazioni degli ultimi giorni del Ministro, però, hanno fatto discutere e diviso l’opinione pubblica. Con un post sulla sua pagina Facebook ha aperto una discussione. Di seguito quanto scritto sul social.

Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio.

Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!

Sulla vicenda hanno espresso il loro parere anche Matteo Salvini e Matteo Renzi. Entrambi, infatti, hanno dichiarato di essere favorevoli alla ripresa del campionato di Serie A.

LE PAROLE DI SPADAFORA

Serie A Spadafora
Ministro dello Sport, Spadafora

“La maggioranza degli italiani non vede di buon occhio la ripresa del campionato. Ma io non bado in questo momento ai sondaggi. Il calcio è un mondo importante del Paese, lo conosco bene a differenza di chi vuol far passare un messaggio diverso. Legittimi gli interessi economici, ma quando si va su altro tipo di attacchi, pressioni e strumentalizzazioni, questo atteggiamento non fa bene a nessuno. Sarebbe surreale per un ministro dello Sport demonizzare il calcio. Mi auguro di ripartire, ma lo deciderà il governo. Dal 18 maggio riprenderanno gli allenamenti di squadra. Sul campionato ci baseremo su elementi scientifici, oggi non disponibili. A metà maggio si potrà fare una previsione realistica”

“Non esiste una mia contrarietà, ma la volontà di valutare la ripartenza solo se si salvaguarda la salute delle persone all’interno del gruppo squadra. Poi rivendico pari dignità con gli altri sport e gli sport di base. Tutelo talmente tanto la ripartenza che ho convocato io la prima riunione con Figc e Leghe per cercare una soluzione. Ricominciare a giocare pone una serie di questioni legate a trasporti, alberghi, a centinaia di persone che si muovono.

Di chi è la responsabilità? Il protocollo dovrà definire anche questo. Farò di tutto per ripartire. Se il governo sarà costretto, spero di no, a stabilire che non ci sono le condizioni il mio sforzo sarà duplice: limitare i danni economici per le società e sostenere tutto il mondo dello sport. Tra risorse ordinarie e straordinarie investiremo circa 1 miliardo per il settore nel suo complesso. l 4 maggio ripresa allenamenti individuali, il 18 dei collettivi (nel rispetto del protocollo) ed entro fine maggio si potrà dire se riprendere o no la serie A. Insomma un po’ di pazienza bisogna averla”.

 

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