Paolo Cannavaro, ex calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Napoli Magazine, soffermandosi su varie tematiche.
Squadra, tifosi e stampa: è tempo di remare tutti nella stessa direzione! EDITORIALE
Paolo Cannavaro, ex calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Napoli Magazine, soffermandosi su varie tematiche.
Cannavaro sul Napoli di Spalletti
Sul razzismo e la rosa azzurra
"Razzismo? Con me si sfonda una porte aperta. Non aprirei fascicoli, non farei indagini: semplicemente darei il daspo a vita, così chi si rende protagonista di questi atti vergognosi allo stadio non entra più. In Europa League il Napoli può assolutamente recuperare il terreno perduto. La rosa è importante. Ci saranno dei rientri di qualità, per cui saranno fondamentali anche i contributi di Mertens, Ghoulam e Demme. E per questo motivo penso pure che in Europa League si possa fare ancora bene. Ospina ha un qualcosa in più nel gioco coi piedi rispetto a Meret, anche se penso che il Napoli abbia due portieri che si equivalgono molto. Non credo che in passato l'alternanza tra Ospina e Meret abbia rappresentato un problema. Se dovesse ricapitare la vedo una situazione normale per due portieri forti come loro. Rrahmani? Non ha scalzato Manolas. Il greco non ha attraversato un buon momento. Quando sei in una rosa non è scritto da nessuna parte che devi giocare tutte le partite, magari solo perché sei titolare ad inizio stagione. Se mancano momenti di lucidità ci sta di sedersi in panchina. Manolas è un difensore affidabile ed esperto. Rrahmani sta facendo grandissime cose. Koulibaly non è tra i migliori difensori in circolazione: a mio avviso, attualmente, è il miglior difensore senza ombra di dubbio.Su Insigne
"Insigne e la sostituzione a Firenze? Spalletti è un tecnico esperto, sa come gestire questi frangenti, ci si fa una risata sopra. Ogni giocatore vorrebbe stare 90 minuti in campo e nessuno vorrebbe essere sostituito, ma non è possibile. Milan, Inter, Juve e Roma se la giocheranno con il Napoli per il vertice. Osimhen non mi ricorda nessun attaccante del passato in particolare, ma se gli lasci 40 metri di campo libero sei, sportivamente parlando, morto, perché ti fulmina con la sua rapidità".© RIPRODUZIONE RISERVATA
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