La vittoria regala respiro dopo tre sconfitte consecutive e tante critiche
Il rumore di queste settimane è stato forte e Massimiliano Allegri lo ha sentito tutto con il suo Napoli sul banco degli imputati per le tre sconfitte consecutive anche se arrivate con situazioni diverse. Contro il Bologna, quindi, era fondamentale solo una cosa: vincere. Era stato chiaro il tecnico nella conferenza alla vigilia e i suoi hanno risposto con la rabbia e la fame di chi ha ancora tutto da scrivere. E questo è bastato per cambiare il rumore intorno ad Allegri e la sua squadra, non è sparito, ma è un po' meno forte e raccoglie la speranza che da questa vittoria possa nascere una nuova musica.
Un attimo di respiro da cui ricominciare
Fino a mezz'ora prima della gara in ogni angolo di Napoli o del web ci si affannava a trovare un colpevole. Il dito puntato contro Allegri, quasi a contare le ore che lo dividono dall'esonero manco fossimo a dicembre, poi contro la società, poi contro Politano, Anguissa, Di Lorenzo. Infine, le contestazioni, un clima per nulla sereno, rumoroso al massimo, ha accompagnato una vigilia difficile da vivere. Ci si dimentica di infortuni, della novità in panchina, di una condizione ancora non ottimale, di una squadra che arriva da due stagioni estenuanti, e di avversari che al momento sono un gradino sopra. Poi arriva il Bologna, la vittoria tanto attesa e una prestazione convincente, non tanto per il gioco, ma per quello che è stato messo in campo dai giocatori, rabbia, fame e voglia di dare tutto per quei tre punti davanti alla propria tifoseria.Ma qui arriva la cosa più difficile per una piazza come quella partenopea, non andare oltre, non pensare che da questa vittoria tutto sia superato, si torna a respirare e a razionalizzare un inizio non positivo, ma è solo un piccolo passo. Allegri ora può preparare con maggior serenità la gara di Firenze, non di certo semplice. Ma soprattutto potrà farlo con una consapevolezza maggiore legata anche ad alcuni uomini che hanno risposto bene Favasuli e Noa Lang su tutti oltre alla certezza che questo gruppo ha ancora abbastanza fame da provare ad azzannare gli avversari. La vittoria contro il Bologna regala un respiro e la possibilità di rendere più sopportabile tutto il rumore intorno al tecnico e alla sua squadra e guardare con più razionalità la partita.
Il lavoro è appena iniziato, siamo solo a settembre, ma forse Allegri ha trovato la corda giusta da toccare, per rendere il rumore musica e provare a scrivere il suo spartito a Napoli, non da parafulmine per tutte le colpe di un inizio negativo, ma da allenatore che proverà a dare il suo lavoro al meglio, forse senza calcio champagne, ma con l'esperienza di chi di campi ne ha calpestati tanti. Una vittoria come quella contro il Bologna non cancella le tre sconfitte, anche perché distrazioni pericolose ci sono state, ma servirà da linea guida per il cammino da percorrere e per comprendere dove andare a lavorare.
Per ora basta una certezza: il Napoli è ancora tutto da scrivere.
A cura di Sara Ghezzi
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