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Milan, Pioli: “Spalletti tabù? Ne ho sfatati tanti. Theo più no che sì”

MILAN, ITALY - DECEMBER 04: Stefano Pioli, Head Coach of AC Milan watches on during the Serie A match between AC Milan v US Salernitana at Stadio Giuseppe Meazza on December 04, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Ecco la conferenza stampa del tecnico del Milan, Stefano Pioli

Claudia Vivenzio

Tutto pronto per Milan-Napoli, gara che si giocherà domani alle 20.45 al San Siro e che sarà valida per la diciottesima giornata di Serie A. A presentare il big match in conferenza è il mister Stefano Pioli.

Milan, Pioli: "Spalletti tabù? Ne ho sfatati tanti. Theo più sì che no"

 (Getty Images)

Di seguito la conferenza stampa di Stefano Pioli:

"Il Napoli ha fatto la prestazione che doveva fare contro l'Empoli. Loro in generale hanno raccolto poco nelle ultime ma hanno sempre giocato bene. È uno scontro diretto e mi aspetto un Napoli determinato e attento, come noi. Spalletti mio personale tabù? Il Milan mi ha aiutato a superare tanti step, magari mi aiuterà anche domani..."

Sugli infortuni

"Stiamo sempre lavorando per trovare la soluzione incrementando lavoro di prevenzione e di recupero, stimolando i giocatori ad essere sempre più attenti e precisi nei loro allenamenti".

Su Theo Hernandez

"Ha avuto una sindrome influenzale, ha sempre lavorato a parte. Ad oggi è più no che sì, ma domani decideremo. Dal punto di vista psicologico è un ragazzo molto consapevole, sa che può fare meglio rispetto alle ultime gare".

Su Tonali

"È convinto che possa crescere ancora tanto nelle letture offensive e difensive. Il nostro fulcro è la squadra, non abbiamo un giocatore che possa determinare il risultato sia in termini positivi che negativi".

Su Brahim Diaz

 

"Brahim in leggero calo? Mi sembra ovvio il Covid-19 possa avergli tolto qualcosa, ma ora non è un problema fisico. Deve ritrovare quelle giocate tecniche che ha nel suo bagaglio tecnico. Ci sta che senta un po' la pressione, l'anno scorso era una grandissima alternativa, quest'anno è più responsabilizzato. I percorsi più difficili rendono i piloti più forti".