Sfida senza particolari pressioni di classifica all’Unipol Domus, ma non per questo priva di motivazioni. Il Cagliari ha ormai blindato la salvezza grazie al buon momento vissuto nell’ultimo mese e vuole chiudere il campionato regalando un’altra soddisfazione ai propri tifosi. Gli uomini di Pisacane hanno ritrovato equilibrio difensivo e intensità, qualità che erano mancate durante il lungo periodo negativo tra marzo e aprile. I sardi, però, continuano ad avere grandi difficoltà offensive soprattutto nei primi tempi, con pochissimi gol segnati nella prima mezz’ora. La squadra tende ad accendersi soprattutto nella ripresa, affidandosi alla corsa degli esterni e agli inserimenti dei centrocampisti. Occhio al giovane Mendy, protagonista assoluto nell’ultima gara casalinga e sempre più al centro del progetto rossoblù. L’Udinese arriva invece con entusiasmo dopo il successo convincente contro il Torino, che ha confermato l’ottimo rendimento recente dei friulani. La squadra di Runjaic ha trovato continuità soprattutto grazie alla fase difensiva, con una sola partita nelle ultime settimane in cui entrambe le squadre sono andate a segno. In trasferta i bianconeri hanno costruito gran parte della loro stagione, diventando una delle sorprese del campionato lontano dal Friuli. Dal punto di vista tattico, ci si aspetta una gara piuttosto bloccata: il Cagliari proverà a gestire i ritmi senza scoprirsi troppo, mentre l’Udinese cercherà di sfruttare le ripartenze e la fisicità offensiva. I precedenti sorridono nettamente ai friulani, imbattuti da anni contro i rossoblù e spesso capaci di controllare queste partite con esperienza e organizzazione. Con entrambe ormai tranquille, il match potrebbe vivere più sugli episodi che sull’intensità continua. La maggiore solidità dell’Udinese e il rendimento esterno degli uomini di Runjaić fanno comunque pendere leggermente la bilancia dalla parte ospite.
calcionapoli1926 rubriche Serie A, dove guardare prima di scegliere una giocata: i match del 36° turno
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