Quattro calciatori rimanenti e, pertanto, quattro storie differenti da narrare, rigorosamente in ordine alfabetico.
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D come David Lopez, ai nastri di partenza un insostituibile nell'undici titolare del Girona targato "Miguel Angel Sanchez Muñoz", ma successivamente protagonista di un'annata alquanto sfortunata. Un infortunio ai flessori l'ha costretto a trascorrere in ospedale i mesi che vanno da settembre a dicembre; poi, superato un lungo periodo di riassestamento in cui ha seguito i compagni unicamente dalla panchina, lo spagnolo ha potuto finalmente calcare il manto verde dello stadio Montilivi, impianto dove mancava dallo scorso 30 agosto(Girona-Siviglia 2-0) quantomeno per una frangente di partita sabato 14 marzo in occasione della sfida valsa la 28ª giornata de LaLiga tra los Blanquivermells e l'Athletic Bilbao, in cui i primi hanno avuto la meglio attraverso un sonoro 3-0.
L come Luperto, annichilito, al pari dell'intero organico della Cremonese, nello scontro salvezza con la Fiorentina: il pubblico pagante lunedì 16 marzo allo stadio Giovanni Zini assiste a un 1-4 per i viola e a un gruppo capace di raccogliere soltanto due punti nel girone di ritorno della Serie A, ragion per cui i grigiorossi si trovano terzultimi a quota 24 punti.
M come Maksimovic, caduto, al fianco dei restanti membri della rosa scesi in campo del Kustosija Zagreb, per 2-0 in trasferta contro il Jadran Luka Ploce. Al contempo, l'HNK Segesta demolisce 4-0 il Lucko. Al 19° turno di Druga Nogometna Liga, Kustosija e Segesta condividono la vetta del terzo campionato croato con 49 punti.
O come Ostigard, match-winner per il Genoa nella battaglia della giornata numero 29 di Serie A con l'Hellas Verona: il gol del difensore norvegese (quinto da quando veste la casacca del Grifone), di fatti, decreta il definitivo 0-2 per gli ospiti in terra scaligera.
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