Porto-Napoli, le premesse sono terribili!
13 uomini a disposizione, una Champions da salvare e un Napoli con le spalle al muro
A snocciolarla attraverso i numeri del Napoli, la partita di questa sera col Porto non è solo proibitiva, ma si configura come un'impresa impossibile. Neanche la più fervida mente del più fantasioso sceneggiatore avrebbe potuto mettere su un insieme di condizioni sportivamente tanto disperanti: undici azzurri out, solo tre i cambi a disposizione, si va in Portogallo con soli tredici uomini a disposizione.
Dal Corriere dello Sport: "Al cospetto del Porto del formidabile Francesco Farioli, unica squadra d'Europa tra le 734 dei massimi campionati capace di vincere dieci partite su dieci, Max dovrà fare a meno di undici uomini: Alisson, Badiashile, Buongiorno, Di Lorenzo, Favasuli, Lobotka, Neres, Olivera, Spinazzola e il fuori lista Marianucci. «Siamo tredici, chi sta in piedi gioca». Più i portieri e due ragazzi della Primavera: i diciottenni Lieto e Chiummariello, un difensore e un centrocampista. Hojlund ha smaltito l'influenza e ci sarà, mentre De Bruyne è candidato alla panchina dopo la distorsione alla caviglia sinistra. Scelte obbligate senza un solo terzino di ruolo: 3-5-2 con Politano e Lang a tutta fascia e Giovane al fianco di Rasmus. Cambi a disposizione: tre. Più i giovanotti, certo: per loro è un sogno".
Verso Porto-Napoli, istantanea di una serie di guai
A raccontarli così, già basterebbero per restituire un'immagine disperante della situazione. Fa tremare i polsi la consapevolezza che Allegri avrà a disposizione solo tre cambi, neanche i cinque di cui può per regolamento usufruire.Ci vorrà garra, carattere, determinazione: tutte cose che questa squadra non è stata in grado di mostrare finora, se non per piccoli gioiosi sprazzi di partite. E, se anche dovesse averle recuperate di stramacchio in qualche bottega portoghese - perdonate il doloroso sarcasmo - da soli comunque potrebbero non bastare. Perché ci si trova al cospetto di una squadra, quella di Farioli, che non solo ne possiede in dosi massicce, ma che - oltre a questo ricco bagaglio caratteriale - ha anche organizzazione di gioco, visione, continuità, qualità.
Insomma, stasera sarà dura davvero. E non è questa la partita che meriterebbe di dare il via ad un serio processo verso Allegri o la squadra. Stasera c'è da "portare a casa la pellaccia", come dicevano in quei vecchi film. E provare a vedere l'effetto che fa giocare contro una squadra che sta dominando il campionato portoghese praticamente con zero alternative a disposizione. In bocca al lupo, Napoli.
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