Allegri costretto all'ennesima rivoluzione per il suo Napoli contro il Porto
Juventus-Napoli, non si salva nessuno: Allegri sta accompagnando un morto - VIDEO
Porto-Napoli sembra un percorso ad ostacoli. Prima ancora che una sfida alla squadra di Farioli è, per il Napoli di Allegri, una sfida alla sorte, al destino cinico e baro che ha letteralmente decimato la rosa, che arriva in Portogallo con ben 10 elementi in meno, bloccati a casa dagli infortuni.
E così, quale allegrata mai potrà partorire il genio del tecnico di Livorno, furente dopo la sconfitta di Torino e perseguitato da un destino paradossale ed impietoso?
A Napoli c'è un detto bellissimo e straordinariamente impattante: "Friggere il pesce con l'acqua". Ecco, Allegri dovrà friggere il pesce con l'acqua, e chissà che non ne venga fuori una ricetta memorabile.
Ma vediamo insieme come c'arrivano, gli azzurri, a questo quarto appuntamento europeo, patinato il giusto, sfortunato troppo. Dal Corriere dello Sport: "Dieci indisponibili: Alisson, Badiashile, Buongiorno, Di Lorenzo, Favasuli, Lobotka, Neres, Olivera, Spinazzola e il fuori lista Marianucci. Di Lorenzo e Olivera, fermati da risentimenti muscolari contro la Juve, sono rientrati a Napoli, mentre De Bruyne, alle prese con un problema alla caviglia sinistra rimediato sempre allo Stadium, è partito ma è in dubbio. Ieri la squadra s’è allenata a Vinovo, la casa della Juventus Women e della Next Gen: differenziato per Milinkovic-Savic e Hojlund, fuori domenica per sovraccarico e influenza. Oggi sarà fondamentale per loro e per KDB. Senza un solo terzino di ruolo a destra e a sinistra, l’idea più plausibile è un 3-5-2 con Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Anguissa, Gilmour e McTominay in mediana, Politano e Lang a tutta fascia; Giovane o Lucca con Hojlund. Che di aspirine ne avrà prese un bel po'".
Napoli, sfida al Porto e al destino
Insomma, dieci indisponibili già basterebbero a spiegare il dramma sportivo che prelude alla partita col Porto, e che preoccupa in primis il patron De Laurentiis. Ma poi, se ci addentriamo nei nomi di questa lunghissima lista, vediamo come manchino ad Allegri terzini di ruolo. E come anche a centrocampo sia tutto da rivedere, con Lobotka out, De Bruyne in forse, e il solo Gilmour a disposizione.Un vero marasma di trappole, che a provare a schivarle tutte in uno slalom impossibile si rischia di cadere.
Cosa che il Napoli dovrà evitare di fare in Portogallo. Restare in piedi, seppur piegato dai venti avversi, che soffiano forte, fortissimo, in modo impietoso.
Restare in piedi, oggi, "è l'unica cosa che conta".
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