La debacle contro la Juve ha restituito al Napoli un Allegri furioso
Juventus-Napoli, non si salva nessuno: Allegri sta accompagnando un morto - VIDEO
La sconfitta - orribile e disastrosa - contro la Juve ha lasciato degli strascichi che ancora sono visibili nelle espressioni e sui volti scuri di Allegri e squadra, arrivati ieri in Portogallo.
Dopo il match di Torino, Allegri ha avuto un duro faccia a faccia con la squadra, accusata di mancanza di coraggio ma soprattutto di non aver avuto l'atteggiamento giusto nel secondo tempo di una partita che si poteva recuperare, contro una Juve tutt'altro che irresistibile.
La cronaca narra di un Allegri furioso, deluso, arrabbiato, che non ha fatto mistero della sua ira neanche in tribuna allo Stadium torinese, sponda bianconera, che lui conosce bene.
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E De Laurentiis, in tutto questo marasma di guai e risultati deludenti, come si pone? Come si destreggia, il patron, che sa benissimo di non aver rinforzato la rosa in estate, forse fidandosi troppo degli acquisti fatti nei due orribili mercati precedenti?Ce lo dice il Mattino: "A Torino la squadra che sembrava lanciata verso magnifiche sorti, si è sbriciolata. Allegri ha trascorso la giornata a macerarsi e a cuocere come solo lui sa fare, senza mai staccarsi da Landucci e dagli altri fedelissimi. E a Vinovo nell'allenamento del mattino prima della partenza per il Portogallo ha di nuovo sfogato la sua rabbia con quel che resta del Napoli (...) E dopo il faccia a faccia severo con la squadra, le accuse per la mancanza di cattiveria e per l'atteggiamento del secondo tempo (era sceso anche nello spogliatoio a fine partita per la sua sfuriata che era iniziata già sugli spalti) in soccorso di Allegri è arrivata anche la telefonata di sostegno di Aurelio De Laurentiis. Il presidente è preoccupato e perplesso per i tanti, troppi infortuni, che continuano a perseguitare gli azzurri. E che condizionano le scelte e le prestazioni. E che domani costringeranno Allegri a chissà quali invenzioni".
De Laurentiis è dalla parte di Allegri, ancora. Come è giusto che sia, perché rintracciare nel tecnico l'unico responsabile di quanto stiamo tristemente vedendo in questi mesi sarebbe da miopi, da spettatori disattenti, guidati più dalla voglia cieca di trovare un colpevole che di analizzare la situazione, senza lasciarsi sfuggire dettagli fondamentali del racconto.
Allegri ha le sue responsabilità, ci mancherebbe, e sono anche tante. Ma non le ha tutte su di sé. E questo va riconosciuto, se si vuole restare adesi al principio di realtà.
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