Il problema infortuni per il Napoli non è più un alibi

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Juventus-Napoli, non si salva nessuno: Allegri sta accompagnando un morto - VIDEO

Il Napoli non ha identità, non trova continuità, perde continuamente partite: tutto vero, ma è innegabile che Allegri e la squadra sono perseguitati letteralmente dalla sfortuna, che assume la forma dei troppi infortuni che stanno letteralmente flagellando la rosa fin dai ritiri estivi. Sembra un'emergenza, ma è addirittura un paradosso.

Il Napoli arriva alla gara contro il Porto con una lista interminabile di indisponibili, ben 10, ed è difficilissimo mettersi nei panni di Allegri. Cos'altro mai potrà inventarsi, senza uomini a disposizione?

Nella complicata trasferta contro la squadra di Farioli, gli azzurri non avranno nessun terzino di ruolo a disposizione, e già basterebbe questo a fotografare la difficoltà del momento. Che diventa proibitivo se si pensa che, oltre ai 4 terzini, sono indisponibili altri 6 calciatori, tutti di movimento.

Allegri infortuni napoli

Porto-Napoli, emergenza azzurra totale

E così, è difficile prevedere a quale soluzione si affiderà il tecnico dei partenopei.

Dalla Gazzetta dello Sport: "Chiamarla emergenza sembra quasi riduttivo. Dieci giocatori indisponibili, praticamente una seconda squadra. Grandina sul bagnato e la sfortuna si è accanita sul Napoli. Al di là dei demeriti della squadra, delle scelte dell’allenatore, di una campagna acquisti praticamente fatiscente, il problema infortuni non è più un alibi ma una sorta di gabbia che tiene prigioniero il Napoli da troppo tempo e che aveva sottratto anche ad Antonio Conte gli uomini fondamentali per provare a lottare per lo scudetto un anno fa. Ma adesso siamo oltre il paradosso: domani a Oporto, Massimiliano Allegri non avrà terzini a disposizione. Quattro giocatori fuori su quattro. Titolari e riserve, dal capitano all’ultimo arrivato Favasuli. Una situazione così è quasi impossibile da gestire, ma c’è una partita fondamentale da affrontare e il Napoli dovrà farlo sfruttando le armi che ha. E magari sperando in una nuova “allegrata”. Già, ma quale?".

Già, grandina sul bagnato.

Noi siamo sempre restii a tirare in ballo la sfortuna: rischia di diventare un alibi deresponsabilizzante e gli azzurri di responsabilità per una stagione così orribile ne hanno davvero infinite. Ma riconoscere che gli infortuni non siano più un inciampo nel percorso ma qualcosa che lo sta plasmando è assolutamente realistico, materico, oggettivo.

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