Napoli, che crollo col Porto! La Lazio potrebbe essere l'ultima di Allegri
Allegri, il suo Napoli prende troppi gol: gli infortuni non possono essere un alibi - VIDEO
No, non era la partita con il Porto a dover emettere sentenze definitive in merito alla crisi del Napoli, definitivamente sancita con la sconfitta orribile contro la Juventus. Il match col Porto si presentava già proibitivo in premessa, dati i 10 assenti per infortunio che - si sapeva - ne avrebbero condizionato l'andamento.
Nessuno pensava di andare in Portogallo e fare una passeggiata ma - secondo la Gazzetta dello Sport - c'è modo e modo di perdere, e quanto visto al Dragao non restituisce serenità né dignità agli azzurri di Allegri.
Che ora dovranno affrontare la capolista Lazio di Gattuso. Insomma, un altro appuntamento proibitivo, fortunatamente poi c'è la sosta.
Ma la Lazio non rappresenta solo il prossimo impegno in calendario per gli azzurri, quanto anche - potenzialmente - l'ultimo treno per Massimiliano Allegri, che potrebbe pagare per tutti per l'avvio di stagione a dir poco disastroso del Napoli.
Dalla Rosea: "Non era la serata giusta per giudizi definitivi, non con un Napoli senza dieci giocatori, costretto alla difesa a tre perché mancava lo straccio di un terzino, e nell’emergenza più totale, psicologica prima che tecnica. Ma non doveva finire così. Perdere ci stava, perdere male no. Napoli-Lazio potrebbe essere il confine tra il Napoli di Allegri e il Napoli che verrà: il calendario perfido propone proprio la sfida contro la prima in classifica che va a mille all’ora e comincia a vincere anche le partite sporche, vedi l’ultima con il Cagliari. Servirà una partenza diversa. L’emergenza però condiziona anche mentalmente qui al Dragao: se è quasi obbligato il 3-5-1-1 dal baricentro basso, con De Bruyne alle spalle di Hojlund, è l’atteggiamento che poteva essere diverso".
Perché in fondo è vero: le assenze spiegano i risultati, ma non alcune prestazioni. Che sono incomprensibili. Il Napoli nel secondo tempo col Porto è sembrato non scendere in campo, e la stanchezza non spiega da sola una debacle simile.
La squadra appare fiaccata nel fisico ma anche nello spirito, con poca voglia di rivalsa, poco spirito combattivo, ed è percorsa da un nervosismo neanche più troppo latente.
Da oggi fino a domenica si lavorerà per trovare una soluzione, o per provare a trovare una quadra. La Lazio darà sentenze, probabilmente definitive.
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