Rafa Marin è il centro della difesa azzurra, lo spagnolo gioca un'ottima gara, terminata però con l'espulsione
Allegri, il suo Napoli prende troppi gol: gli infortuni non possono essere un alibi - VIDEO
Il Napoli cade nella notte di Oporto, sconfitta pesante per 1-4 contro il Porto di Francesco Farioli che conquista la prima vittoria stagionale in Champions League. Terza sconfitta in League Phase per gli azzurri in quattro partite disputate e ventisettesimo posto della classifica a girone unico, attualmente eliminati. 11 i gol subiti, troppi considerando che all'Arsenal vicecampione d'Europa ne hai concesso uno solo. Per Allegri e i suoi è la settimana sconfitta stagionale, SETTIMA, l'ultima volta era successo nel 1997-1998, stagione che si concluse con la retrocessione in Serie B. Considerando anche il campionato sono 23 i gol subiti, sintomo di un sistema difensivo che fa acqua e che uno specialista come Allegri non riesce a collaudare. La lista dei difensori non disponibili per il match di stasera: Buongiorno, Di Lorenzo, Badiashile, Spinazzola, Olivera, Favasuli; "Non deve essere un alibi", ha detto il DS Manna nel prepartita, e non deve esserlo, ma è inevitabile che qualcosa deve essere fatta, anche se drastica.
Il rosso che ferisce l'uomo
Una nota positiva in questa strimpellante orchestra è un ritrovato Rafa Marin, nonostante l'espulsione e il conseguente calcio di rigore, lo spagnolo stasera ha dimostrato ancora una volta grande solidità e applicazione. La leadership difensiva, bravo anche in fase di impostazione, la grinta negli interventi e aggiungiamo anche la scarsa propensione all'infortunio, lo hanno reso ormai un titolare inamovibile, affidabile sia come braccetto nella difesa a tre sia in coppia centrale. Il fallo da ultimo uomo e l'espulsione con annesso rigore, rappresentano tutta la frustrazione di un calciatore, di un uomo, che non vuole vedere la sua dignità calpestata ulteriormente, in una serata che ha visto il Napoli sconfitto sotto tutti i punti di vista, anche quello della coesione all'interno dello spogliatoio. Non voler regalare un altro gol facile agli avversari, l'ennesimo di una sciagurata notte di Champions. L'uscita dal campo insofferente di Marin può solo far riflettere sul pessimo momento della squadra di Allegri. Lo spagnolo è una delle poche luci in fondo ad un tunnel che al momento non trova spiragli d'uscita.La ritrovata fiducia dopo la Spagna
L'avvio di stagione dello spagnolo registra 13 presenze in 14 partite, tutte giocate da titolare, condite da un gol contro il Monza, unico turno di riposo contro il Torino. Un anno in prestito in Spagna agli avversari in Champions del Villareal, che hanno dato fiducia al difensore spagnolo, che rientrato dal prestito ha convinto Allegri a puntare su di lui. Rimasto per fare la riserva ma complici i vari infortuni dei centrali, Buongiorno fra tutti, Marin ha dimostrato che su di lui ci si può fare eccome affidamento, ora è lui il perno della difesa e leader carismatico di questo Napoli.A cura di Luigi Molisso
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