In sintesi, contratti alla mano, c'è una ipotesi di fondo che va riscontrata: ceduto dal Bari per 2 milioni e 200mila euro, Caprile sarà poi venduto dal Napoli al Cagliari per 8 milioni e mezzo. Soldi che non hanno gratificato il Bari, che si trova oggi alle prese con un buco di 30 milioni (...) Il Bari non avrebbe partecipato degli utili generati dalla crescita del portiere, diventato poi il perno della difesa cagliaritana. Cosa era previsto nei contratti tra le due società? Una domanda che ha spinto l'ufficio inquirente barese (...) a mandare ad acquisire carte, mail, bozze e passaggi amministrativi sul caso Caprile. C'è un retroscena da raccontare: «Nel bilancio della società barese si ritiene siano stati esposti fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero, ovvero omesse informazioni la cui esposizione era necessaria ai fini di una corretta valutazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società». Assistito dal penalista napoletano Fabio Fulgeri, il club azzurro (ma anche il management del Bari) replicano alle accuse".
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