Ma qui non c’è soltanto la cronaca della rinascita di un calciatore, ma anche la rivincita del calcio. La pelota no se mancha, il pallone non si macchia, non si sporca, disse Maradona il 10 novembre 2001 alla Bombonera, sublimando il suo amore purissimo per il gioco nel giorno dell’addio. E il Belgio l’ha pulito e lucidato dopo il caso Balogun, uno scandalo scoppiato dopo la decisione di Infantino e della Fifa su cortese invito di Donald Trump. Beh, è finita così: Romelu ha segnato al 93’ inchiodando il 4-1 e poi ha festeggiato con la Trump dance. Ha ballato sul mondo e sul Mondiale seguito dalla squadra e dal popolo (...)
È tornato decisivo. Affamato, feroce, letale di sinistro e anche di destro, il piede debole con cui ha servito il poker in faccia agli Stati Uniti in casa (...) E poi si vedrà: il suo ingaggio pesa un quintale, il Napoli deve sfoltire ma Allegri lo vuole guardare. Vuole capire e studiare cosa potrebbe accadere con Romelu al fianco di Hojlund in rosa. L’estate è ancora lunga, troppo, e lui è tornato un uomo mercato".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202305/b64c2f308103c38f028218adff66e5d0.jpg)
/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202607/d88e8a776bb23f3466a0850d83d11a34.jpg)