Gli azzurri si portano in vantaggio con un gol di rapina di Giordano dopo 21 minuti. I partenopei attaccano, ma nella prima frazione di gioco non affondano il colpo decisivo. Nella ripresa, però, arriva il raddoppio con Bagni al 3° minuto. Gli uomini di Bianchi non si scompongono nemmeno dopo gli infortuni occorsi a Giordano e Filardi tra il 52° e il 55°, che costringono il tecnico a terminare subito le sostituzioni a suo favore inserendo i giovani Carannante e Caffarelli (all'epoca erano permesse solo due sostituzioni). Infatti, al 58° arriva un gol che ancora oggi viene rivisto in loop in tv e in streaming su internet. Maradona prende palla dai 40 metri, la palla rimbalza quel tanto che basta per far attivare il suo genio. Vede Giuliani (per ironia della sorte suo compagno di squadra, in seguito, al Napoli) fuori dalla porta e scaglia un pallonetto col suo sinistro magico che bacia il palo alla destra del portiere scaligero, adagiandosi in rete. È il 3-0 del Napoli. Scoppia il delirio sugli spalti (ancora senza la tettoia costruita per i Mondiali 1990) gremiti all'inverosimile al San Paolo. Al 70° il Verona ha l'occasione per riaprire il match, ma per Turchetta non è giornata. Dopo aver fallito da due passi il gol del possibile 1-1 nel primo tempo, sbaglia anche il penalty del 3-1, grazie a un Garella davvero insuperabile. All'83° e all'85° prima Bertoni e poi Pecci chiudono la pratica. Un 5-0 storico per il Napoli inflitto al Verona scudettato.
calcionapoli1926 partite storiche Quando Maradona annichilì i campioni d’Italia del Verona con una magia da 40 metri
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