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calcionapoli1926 interviste Fassone: “De Laurentiis ha portato il Napoli ai livelli di Juve, Milan e Inter”

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Fassone: “De Laurentiis ha portato il Napoli ai livelli di Juve, Milan e Inter”

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Le parole del dirigente sportivo
Alessandro Silva

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Fassone, dirigente sportivo.

Fassone: "ADL ha portato il Napoli ai livelli delle strisciate"

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“Quando sono arrivato a Napoli eravamo lontani, il Napoli aveva fatto un anno di Serie A. E si iniziavano a vedere dei segnali che con la gestione di  De Laurentiis il Napoli potesse diventare il quarto incomodo. Oggi non è il quarto incomodo, è sullo stesso livello, anzi nelle prime file dei club italiani. 


Credo che Allegri abbia condiviso con la proprietà gli obiettivi, la sua volontà è allineata con quella De Laurentiis per cui credo che abbia sposato la visione del club volendo essere coprotagonista di una visione di questo tipo. 

47 calciatori sono tanti, non sapevo che il Napoli ne avesse così tanti. Nel lavoro manageriale standard che viene fatto, si procede a venderli quando la scadenza contrattuale è almeno a 2 anni. Oggi è difficile fare un lavoro in uscita per giocatori in contratto a scadenza 2027, si dovrebbe lavorare su calciatori in scadenza 2028 in poi. Il Napoli non può tenere così tanti giocatori in esubero e quindi è un lavoraccio. Ma si è arrivati un pò tardi perchè almeno una decida di quei nomi dovevano essere dismessi prima, non sarà un’estate facile per Manna. Tutto il lavoro a prescindere dall’allenatore, dico che almeno una decina di calciatori il club li aveva in uscita. Anche perchè la gestione di 40 giocatori per un allenatore è complicatissima.

De Bruyne e Lukaku quando li prendi sai che hanno una remunerazione così alta e un’età così avanzata che è quasi impossibile fare mercato. Di solito fai un contratto e poi li lasci andare e presumo che quando sono stati presi l’obiettivo fosse quello di tenerli fino a giugno 2027, sfruttarli al meglio e poi lasciare andare, normalmente li si porta a scadenza. 

La successione Conte-Allegri l’ha avuta già la Juventus. Credo che Allegri abbia accettato senza troppe discussioni perchè andare oggi a Napoli in un contesto del genere, è un privilegio per un allenatore. Solo l’Inter è una corazzata che ha una struttura organizzativa e gestionale, poi c’è il Como che è un fantastico gioiellino, ma le nostre grandi storiche sono un gradino indietro rispetto al Napoli. Che quindi Allegri e il Napoli abbiano fatto programmi ambiziosi credo sia veritiero. 

Apprezzo che Malagò abbia deciso di dare alla gestione italiana una gestione indipendente e di creare un club fatto di tecnici. La scelta di Maldini la trovo corretta, il tema per la rinascita non attiene solo al club Italia ma una serie di riforme che coinvolgono la federazione, la politica e un pò anche la Lega che deve metterci del suo. Paolo, Leonardo e il suo team faranno una parte, ma manca tutta l’altra organizzativa, legale e di norme che guarderemo con grande attenzione. 

L’allenatore della Nazionale non deve essere necessariamente un grandissimo allenatore di club e molti nomi sono stati allenatori fantastici di club. Credo che il ct debba essere un soggetto quanto più possibile in armonia con Maldini e Leonardo. Altri allenatori sono scappati via perchè non si trovavano a proprio agio e serve scegliere una persona che abbia voglia di fare un percorso ad ampio raggio. Non è una strada facile, ma lastricata di difficoltà. Entusiasmante, ma che non pensi di avere una bacchetta magica”.