Sulla richiesta della Procura di Milano:
"Il commento è positivo. Dopo l'interrogatorio di Rocchi una decina di giorni fa, avevo ricavato una impressione favorevole perché aveva risposto puntualmente a tutte le contestazioni che gli erano state mosse e che aveva giustificato. Nel corso dello stesso interrogatorio, gli elementi dell'accusa consistevano nel fatto che avrebbe ricevuto dei condizionamenti, ma ha dimostrato che le scelte arbitrali sono sempre state fatte in piena autonomia e che non aveva mai subito alcun condizionamento da parte di nessuno".
Sul filone delle 'bussate' trasferito alla Procura di Monza:
"Non capisco come possano integrare una frode sportiva, erano finalizzate a correggere un grave errore in cui era incorso l'arbitro e non certo ad alterare il risultato della gara. Giuridicamente non vedo come possa profilarsi una frode sportiva".
Sui possibili sviluppi nell'ambito della giustizia sportiva:
"Vediamo. Probabilmente saranno trasmessi gli atti alla Procura federale, ma quello che era il fatto grave e contestato come frode sportiva, che avrebbe potuto dar luogo a una contestazione di illecito sportivo, mi sembra sia caduto pacificamente".
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