Sui ricordi legati a ogni ritiro:
"I ritiri sono sempre uguali, ci sono gli stessi problemi: distanti da casa, bisogna lasciare i figli e vivere con i ragazzi. È un dramma per tutti: i calciatori devono correre, perdere perso e noi dobbiamo stare lontani dalla famiglia. Ricordo che freddo a Brusson! A Molveno fu bello, un lago bellissimo, quello fu un bellissimo ritiro. Di Molveno ho un bellissimo ricordo dal punto di vista umano, c’era il medico del paese che veniva a fare le pulizie negli spogliatoi, oggi non sarebbe possibile una cosa del genere. C’era Ranieri come allenatore, il nostro lord, ed era il primo anno senza Maradona".
Sul legame avuto con i vari allenatori e calciatori che hanno giocato nel Napoli:
"Sono legato a tutti gli allenatori che sono passati a Napoli. Sono legato a tutti i calciatori, Taglialatela non andava in campo se non gli aggiustavo la maglia come piaceva a lui. Mertens mi imita come farei io, lui è un fratello minore per me: è eccezionale quel ragazzo!".
Su Inghilterra-Argentina:
"Io sono ovviamente per l’Argentina. Quando si giocò Italia-Argentina ero in campo, ma non fatemi domande strane! Tifavo l'Italia, hanno dato colpa ai tifosi, ma la verità è che se non segni, non vinci".
Su Allegri:
"È stato un grande giocatore, speriamo che sia anche un grande allenatore. De Laurentiis è eccezionale e speriamo che Allegri farà grandi cose. Vincere è sempre difficile, ma ci proveremo anche quest’anno”.
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