Se sto parlando di Conte? Ho preso visione di quello che era il futuro e di quello che poteva essere una strategia e quando sono venute meno le cose per decisioni di non andare oltre, ho preso consapevolezza ed ho detto io me ne vado. Non ci credevano, ma l’ho fatto per mantenere un minimo di rispetto verso questa persona. Non faccio nomi e io so di non essere una persona facile da gestire, ma ho avuto la lucidità di andare via per non perdere rispetto verso questa persona senza compromettermi. Nessuno mi ha cacciato.
Mi aspettavo che Conte lasciasse il Napoli e che De Laurentiis non lo fermasse, ma me lo aspettavo già l’anno scorso. Poi non so cosa è successo in quei 3 giorni di feste, non so davvero cosa sia successo, ma vi dirò cosa è successa l’ultima giornata di campionato tra De Laurentiis e me. Ve lo dirò a fine campionato. Si era già chiuso l’anno scorso il rapporto per quello che avevo intuito io, per quello che sapevo, all’ultima giornata di campionato scorso, era certo che Conte andasse via, il perchè lo spiegherò più avanti. Forse questa forzatura a rimanere ha fatto sì che le cose non andassero benissimo. Il Napoli non è mai stato competitivo in campionato, l’annata non è stata straordinaria considerando anche la Champions, se non ci fosse stata questa forzatura, credo che le cose sarebbero andate diversamente”.
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