Dalla triade Garcia-Mazzarri-Calzona all'accuratezza nel tesserare l'ipotetico post-Conte: la (rapida) crescita di Aurelio De Laurentiis

Giugno 2023, giorno 15: dopo settimane trascorse a corteggiare i profili più disparati, da Christopher Galtier a Sergio Conceicao, passando per il sempreverde Vincenzo Italiano e nomi di prim'ordine come Massimiliano Allegri e Zinedine Zidane, in una calda sera d'inizio estate la Società Sportiva Calcio Napoli annuncia Rudi José Garcia come nuova guida tecnica. La scelta crea non pochi malumori, soprattutto perché, al di là dell'idea che si possa avere sul singolo allenatore, la sensazione è che l'ex Roma e Lille non sia il 'piano A' di De Laurentiis e soci, ma piuttosto un tappabuchi dell'ultima ora ingaggiato da una dirigenza non abile nel programmare il dopo-Spalletti, nonostante la separazione dal mister del terzo Scudetto sia stata resa pubblica ancor prima del tramontare di maggio. L'epilogo dell'avventura del francese alle pendici del Vesuvio dà ragione agli scettici: esoneroalla 12ª giornata di quel campionato di Serie A, datata 12 novembre, scenario di una sconfitta casalinga dal valore di 0-1 per mano dell'Empoli arrivata, inoltre, al 91° minuto di gioco in seguito al sigillo di Viktor Kovalenko. Tale KO genererà un effetto dominio che porterà il club di Fuorigrotta prima ad affidarsi alla mera nostalgia e a richiamare Walter Mazzarri, poi a far subentrare l'allievo di Maurizio Sarri, ossia, Francesco Calzona, e dulcis in fundo, a concludere la stagione al 10° posto in classifica con appena 53 punti raccolti.
Tre anni più tardi, Aurelio sta dimostrando di aver sviluppato quell'accortezza nel prendere decisioni che gli era mancata quando firmò Garcia. Lo si era già intuito lo scorso aprile, nel seguente passaggio dell'intervista concessa al The Athletic:
"Conte è una persona molto seria: ha un contratto con me e non mi abbandonerà mai all'ultimo minuto. Creerebbe un grosso problema al Napoli. Se si sacrifica dopo due anni di lavoro per costruire un Napoli fortissimo... è pur sempre una sua creazione. Quindi ucciderebbe il suo bambino, abbandonandolo proprio all'ultimo minuto. Oppure decide subito e dice: 'Vorrei andare'. In tal caso, avrei il tempo, tra aprile e maggio, di trovare qualcun altro che lo sostituisca. Ma non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli: è un uomo serio e professionale".
I rumours divulgati dai colleghi dipendenti di quotidiani ed emittenti televisive italiane maggiormente autorevoli riportano di un Sarri-bis quasi alle porte; e a prescindere dall'opinione che ognuno di noi possiede a riguardo, la notizia più importante è già divenuta ufficiale: De Laurentiis non ha intenzione di lasciare nulla al caso. È consapevole del fatto che la prossima annata coincide con il cosiddetto 'Centenario' e, pertanto, vuole lavorare come Dio comanda. In sintesi: chiunque succederà Antonio Conte sulla panchina della SSC Napoli sarà la primissima scelta del patron per condurre Partenope in vetta allo Stivale per la quinta volta nella storia, nonché terza della propria presidenza.
A cura di Alex Iozzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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