E fu così che il "disastroso Napoli" che tanti hanno criticato si è preso la Champions e si avvicina al secondo posto, dopo una stagione che definire sfortunata è troppo poco. Il bilancio non può definirsi negativo, anche se troppi fuochi amici e non, vogliono raccontare altro, e forse questo è uno degli aspetti che non è piaciuto a Conte. La sua squadra è finita sotto accusa come se fosse 15esima, mentre altrove si esaltano per molto meno. L'obiettivo è stato raggiunto, il tecnico ha parlato sia al presidente De Laurentiis che in conferenza, parole che potrebbero essere d'addio, ma anche no, ma soprattutto ha lanciato un segnale chiaro a tutto l'ambiente poi sta a noi altri comprenderlo. E forse la cosa più interessante di oggi è stata proprio la conferenza del mister azzurro.
Il campo ha detto quello che doveva, la partita ha messo in grave difficoltà anche gli appassionati più accaniti del calcio, ma era quello che serviva rimandando la pennica al pre-pranzo.
P.S. L'anno scorso abbiamo sentito ripetere in continuazione che il Napoli aveva vinto il campionato perché senza coppe, che con Conte non si poteva fare altrimenti, eppure quest'anno c'era una squadra, il Milan, con Allegri in panchina che non ha fatto lo stesso, eppure nessun dramma. Forse è da questa riflessione bisogna ripartire a prescindere dal futuro di Conte, forse bisogna iniziare a capire che c'è da remare a favore e intanto con la Champions in tasca il futuro è già qui.
A cura di Sara Ghezzi
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