Così come Salvemini, anche Conte deve spogliarsi di un atteggiamento democristiano e virare su una "Scelta": o Ludwig o Mark. Tradotto: o Alex o Vanja. La fantasia di possedere in rosa due portieri forti in egual modo, da alternare in base all'avversario che vi si pone davanti, stuzzicava certamente i palati di tifoseria e addetti stampa; tuttavia, non è più (oppure non lo è mai stata) una via percorribile. Il calcio è uno sport con regole non scritte e una di esse spiega che "colui il quale indossa i guanti necessità di giocare con continuità, senza pause tra un match e l'altro, per poter rendere al meglio". Pertanto, nel caso in cui l'originario di Lecce dovesse rimanere al comando del Napoli nell'annata che verrà, dovrà munirsi di coraggio e agire in maniera aziendalista: rendere Milinkovic-Savic il titolare fisso tra i pali, soprattutto in virtù degli oltre 20 milioni di euro che De Laurentiis & co finiranno di sborsare quest'estate per acquistarlo a titolo definitivo dal Torino, e lasciar partire l'estremo difensore del terzo e del quarto Scudetto. Una "Scelta" tutto fuorché semplice, ma che, per citare nuovamente Caparezza, soltanto il tempo saprà dirci se sarà stata 'patetica' o 'eroica'.
A cura di Alex Iozzi
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