Allegri? È ancora uno dei migliori al mondo, ma il suo limite è che è molto provinciale e non ha mai voluto imparare l'inglese e non si è mai voluto confrontare: ha una marcia in più, però ha scelto sempre la strada più facileFui costretto a trasferirmi in Australia. Tentarono di sequestrarmi in viale La Plaia, il 23 febbraio 1978, mentre rientravo a casa dall'ufficio. C'erano tre persone armate, con i mitra spianati. Scappai, spararono sulla macchina: mio padre mi mandò in Australia trasferendo tutta la famiglia fuori dalla Sardegna, dove rimase solamente lui con mia mamma e Alberto, il mio fratello più giovane. Vivevano con i carabinieri in casa".
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