Le parole del capitano azzurro

Giovanni Di Lorenzo interverrà in conferenza stampa alle 16.00 dal Teatro Comunale di Dimaro. A seguire le parole del capitano.

Le parole di capitan Di Lorenzo

Prima domanda per Di Lorenzo:
"Anche prima potevamo parlare liberamente. Questi primi giorni con Allegri sono positivi, ci stiamo conoscendo con il nuovo allenatore e lo staff. Allegri è un allenatore di grande personalità ed esperto, ci stiamo conoscendo sempre di più. Sicuramente è un primo approccio positivo".

Domanda su Centenario e Allegri:

"L'anno del Centenario ci teniamo a fare una bella stagione, è un gruppo che si conosce, non c'è la cosa iniziale della conoscenza. Stiamo lavorando bene e ci teniamo a fare bene. Ogni allenatore ha le sue idee, i suoi metodi di lavoro, in questi primi giorni stiamo usando più la palla. Gli allenamenti sono intensi, il mister vuole che non sbagliamo sotto l'aspetto tecnico. Si lavora molto"
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Sulla volontà di chiudere la carriera a Napoli:

"Mi piacerebbe finire la carriera a Napoli, qui mi sento a casa dopo 8 anni. Se anche alla società farà piacere non si saranno problemi a chiudere qua. Al Di Lorenzo del Matera non so cosa direi, sono passati tanti anni, Direi di continuare a credere nel mio sogno"

Sull'obiettivo della squadra:

"L'obiettivo è essere competitivi in tutte e tre le competizioni e migliorare, Anche se sto andando verso la fine della carriera, ho voglia di lavorare duramente negli allenamenti e migliorare. Vincere qualcosa nell'anno del Centenario sarebbe qualcosa di unico"

Sulla scelta del nuovo ct:

"Ci sono delle persone adatte a scegliere il nuovo ct. Leggo tante critiche, penso da italiano che dobbiamo avere fiducia nel nuovo presidente, in Maldini e Leonardo".

Sulle difficoltà nell'affrontare le squadre di Allegri:

"Quando affrontavamo le squadre di Allegri trovavo grande organizzazione che si difendevano bene e attaccavano bene, sono state partite sempre molto tirate. Il nuovo corso della Nazionale? Non direi mai di no, c’è bisogno anche tra quattro anni non direi mai di no".

Sulle amichevoli:

"In questo momento il risultato non è importante, non ci fa piacere perdere, dopo 5 giorni era difficile avere un'intensità alta, le amichevoli servono a mettere in pratica quanto stiamo facendo, I moduli lasciano il tempo che trovano, ci sono partite in cui useremo qualche schema. Il 4-3-3 è un sistema che conoscevamo già".

Sul mister:

"Vediamo com'è il mister, è uno che quando ci sono le due ore si lavora intensamente, a lui poi piace stare con noi e scherzare. L'allenatore può avere delle idee delle metodologie. Penso che lui sia contento di come stiamo rispondendo".

Sulla motivazione:

"La motivazione e l'aver provato cosa vuol dire vincere a Napoli ci fa essere concentrati sulla prossima stagione e vogliamo farlo ancora, quindi c'è poco di motivare. Sono contento per Antonio, all'inizio l'anno scorso ha avuto delle difficoltà, ma poi ci ha aiutato, deve continuare a lavorare senza accontentarsi, ha la testa giusta per migliorare e continuare a lavorare. Quando c'è un napoletano tifoso del Napoli è giusto che la società lo abbia blindato".

Sulla scorsa stagione:

"Ogni stagione a sé, non so come sarebbe potuto andare l’anno scorso senza gli infortuni. Da parte nostra ci sarà impegno, per far bene in campionato e in Champions e anche in Coppa Italia".

Sulla difesa a 3 o 4:

"Non abbiamo parlato della difesa a 3, ci stiamo concentrano sul 4-3-3. Per me il ruolo è indifferente, nelle partite in cui dobbiamo essere più accorti posso fare il quinto, in quelle più offensive posso avanzare di più, o se è necessario fare il terzo. Il calcio moderno ormai cambia".

Ancora sul mister:

"Abbiamo fatto pochi giorni con il mister, le richieste sono simili. Il ruolo del terzino si è evoluto nel corso degli anni, dobbiamo essere bravi anche a far uscire bene le costruzioni da dietro. Le richieste sono sempre le stesse".

Su Anguissa:

"Anguissa ha dimostrato di essere importante, lui non parla molto e lo dimostra con le prestazione, Nelle questioni contrattuali non entro. Lui è molto forte e mi trovo bene a giocare bene e spero di continuare a farlo".

Sulle parole di De Bruyne, Lukaku e Vergara:

"Le parole di De Bruyne mi allineo a quello che ha detto il direttore, è allenatore che decide come gioca la squadra, non dipende dal calciatore. Lui lo ha fatto, fino a quando è stato disponibile ha fatto bene, poi si è fatto male, quando è tornato invece è andato bene.. Antonio capitano? Per me è ancora presto perché ci sono io. Lukaku ha vissuto un anno particolare dal punto di vista anche personale e lo accoglieremo a braccia aperte".

Sulla Champions:

"In Champions non abbiamo fatto bene, perché in Europa ogni minimo errore si paga e noi abbiamo sbagliato diverse partite. Vogliamo fare meglio ed essere competitivo in tutte e 3 le competizioni".

Sul suo ricordo più bello:

"Il mio ricordo più bello? Ne ho vissuti tanti e spero di viverne ancora in maglia Napoli. Scetticismo attorno al mister? E' un allenatore esperto, abbiamo fiducia in lui e nel nuovo corso. Siamo contenti di averlo dalla nostra parte, faremo di tutto per aiutarlo e lui farà di tutto per aiutarci".

Sulle richieste dei calciatori:

"I calciatori devono fare i calciatori, ci sono gli allenatori che devono dare le direttive, non mi permetterei mai di fare delle richieste. Abbiamo piena fiducia nell’allenatore e vogliamo fare bene con lui".

Sulla promessa da fare ai tifosi:

"Siamo vogliosi di tornare a giocare al Maradona e sentire il loro affetto. Vogliamo renderli orgogliosi di noi".

Sulla possibilità di superare Maradona:

"Diego è inarrivabile, quindi basta questo, vincere trofei da capitano mi riempie d'orgoglio, sono contento e spero di riuscire a vincerne altri, ma non scomodiamo Diego perché lui è avanti a tutti".

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