calcionapoli1926 editoriali L’oro di Napoli non è in vendita! Tre motivi per cui cedere Vergara sarebbe un clamoroso autogol

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L’oro di Napoli non è in vendita! Tre motivi per cui cedere Vergara sarebbe un clamoroso autogol

Altro che oggetto sacrificabile: l'undici (sulla carta) di Massimiliano Allegri deve ripartire da Antonio da Frattaminore
Alex Iozzi
L’oro di Napoli non è in vendita! Tre motivi per cui cedere Vergara sarebbe un clamoroso autogol- immagine 2

Il mese di giugno, nel mondo del calcio, coincide con l'inizio della sessione estiva di mercato; e nonostante la data ufficiale del via in Serie A equivalga a lunedì 29, la stampa nostrana ha già cominciato a diffondere i primi rumours. In ottica Napoli, versante uscite, un nome che impazza sulle colonne dei quotidiani cartacei è quello di Antonio Vergara.

Dal Como in cerca di italiani per la lista Champions all'opzione estera del Tottenham, fino ad arrivare agli inserimenti dell'ultimo minuto da parte di Roma e Atalanta: i top club europei bramano il talento del classe '03. La dirigenza partenopea, stando a quanto riportano svariati colleghi, si lascia una porta aperta in merito alla possibile cessione del prodotto del proprio vivaio, ma noi di CalcioNapoli1926.it siamo categorici a riguardo: non esiste che sia Vergara l'agnello sacrificale del gregge azzurro; e anzi, abbiamo valide argomentazioni per testimoniarlo.

Fatta questa introduzione di rito, andiamo ad analizzare insieme attraverso le schede che seguono le tre ragioni per cui il 23enne di Frattaminore va posto al centro del nuovo progetto targato (sulla carta) "Massimiliano Allegri".