Il primo punto di discussione è il più tirato in ballo anche dagli esperti in materia in questi giorni e, di conseguenza, il meno originale: la capacità di saper rendere al massimo delle potenzialità in un'ampia gamma di posizioni.
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L’oro di Napoli non è in vendita! Tre motivi per cui cedere Vergara sarebbe un clamoroso autogol

Tra gennaio e marzo, lasso di tempo nel quale era riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista all'interno dello scacchiere di Antonio Conte (momento di forma poi interrotto dalla purtroppo famosa lesione distrattiva della fascite plantare del piede sinistrorimediata contro il Torino in campionato), Vergara ha dato tangibili dimostrazioni del suo talento in due zone del campo: come esterno nel 3-4-3 e da trequartista/seconda punta nel 3-4-2-1.
In virtù di ciò, è logico decretare la grande comodità, oltre che valore aggiunto, sarebbe per 'Max'Allegri avere a disposizione 'Tonino' fra le frecce del proprio arco: che il tecnico toscano decida di utilizzare un 3-5-2 dove Vergara farebbe da "spalla" a Hojlund, un 4-3-3 in cui si allargherebbe sulla fascia destra (fondamentale in quanto né David Neres né Matteo Politano, l'uno per questioni fisiche e l'altro di età, danno garanzie) o addirittura un 4-2-3-1 nel quale agirebbe tra le linee, il rendimento medio dell'ex Primavera napoletano rimarrebbe invariato e, cosa più importante, di livello.
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