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Tanti giovani e gioco propositivo: i punti di forza del Monza
Nonostante il quindicesimo posto in classifica e i soli 7 punti conquistati in queste prime otto giornate, il Monza di Juric è una squadra che ha diversi spunti interessanti da osservare e analizzare. Innanzitutto, uno dei pregi maggiori dei brianzoli è che sono la squadra con l'età media più bassa dell'intera Serie A (23,7 anni), a differenza proprio del Napoli di Allegri che, invece, è la formazione con l'età media più alta (28,5 anni). Juric sta dando grande fiducia e minutaggio ai giovani presenti in rosa, da Lorenzo Lucchesi (difensore classe 2003, in campo per 616 minuti) passando per Ebenezer Akinsanmiro (centrocampista classe 2004, in campo per 616 minuti) a Gustavo Varela (attaccante classe 2005, in campo per 680 minuti). I tre calciatori citati sono solo un esempio dei tanti giovani presenti in rosa, i più anziani in rosa ad essere scesi in campo hanno 28 anni. La strategia del club è molto chiara: puntare su giovani interessanti e di valore, così da porre le basi anche per il futuro.
Uno dei tratti distintivi del Monza di Juric, inoltre, è quello di affidarsi a un tipo di gioco molto coraggioso ed offensivo. Come riportato infatti da STATZ, i brianzoli sono tra le migliori squadre del nostro campionato per numeri offensivi. Il dato sugli XG recita 11,7 gol attesi nelle prime otto giornate: il Monza ne ha segnati ben 15. La squadra di Juric ha messo a referto per 3,3 gol in più di quelli previsti. Numeri migliori di squadre come Napoli, Atalanta, Juventus e Fiorentina. Dati che dicono molto anche senza bisogno di interpretazioni.
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