Parma, domenica 12 aprile 2026: i ducali strappano un punto al Napoli di Antonio Conte fermando i campioni d'Italia (ancora) in carica su un insperato 1-1 in un match valevole per la 32ª giornata di Serie A. La missione impossibile degli emiliani viene portata a compimento grazie a 94' trascorsi rinchiusi non nella propria metà campo, bensì nella propria area di rigore in seguito al vantaggio trovato da Gabriel Strefezza a 30 secondi dall'inizio dell'incontro, poi pareggiato al quarto d'ora della ripresa da Scott McTominay. A evidenziare la prestazione dei padroni di casa è il dato sugli xG (Expected Goals = Goal Previsti): 0.21; una cifra impietosa, soprattutto se confrontato con l'1.41 degli azzurri. Essi, inoltre, non sono nemmeno nuovi a partite giocate in questa maniera. Per citarne un altro paio in cui hanno affrontate le cosiddette 'big' della nostra kermesse: vittoria esterna per 0-1 ai danni del Milan alla 26ª giornata producendo 0.65 xG; trionfo in trasferta col Bologna alla 24ª giornata producendo 0.24 xG.
calcionapoli1926 editoriali “Conta che salvi il Parma!”: l’esaltazione di Cuesta smaschera la Locura del calcio italiano
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“Conta che salvi il Parma!”: l’esaltazione di Cuesta smaschera la Locura del calcio italiano

Ciononostante, i commenti di molteplici giornalisti e seguaci del pallone, presumibilmente anti-Partenope, relativi alla sfida andata in scena nel weekend allo stadio Ennio Tardini tra Parma e Napoli sono ricolmi di elogi nei riguardi di una figura: Carlos Cuesta, allenatore della formazione gialloblù. Al diavolo i sacrosanti discorsi sul dover progredire rispetto alla proposta giurassica che offre la Lega A: il 30enne spagnolo è14esimoin classifica a quota 36 punti, nove in più sul duo Lecce-Cremoneseterzultimo, a sei turni dal traguardo. In virtù di una salvezzapraticamente conquistata, Cuesta è decretabile non solo un buon mister, ma addirittura appartenente alla categoria "grande".
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