I commenti post Parma-Napoli raccontano alla perfezione quanto gli appassionati del pallone che abitano lo Stivale siano tanto bravi con le parole e molto poco coi fatti
Dai buoni propositi derivati dal fallimento di Zenica...
Zenica, martedì 31 marzo 2026: la nazionale italiana, guidata da Gennaro Gattuso, perde alla lotteria dei rigori, dopo aver terminato i precedenti 120' in parità sul punteggio di 1-1, la finale dei play-off validi per le qualificazioni alla Coppa del Mondo in programma quest'estate contro la Bosnia ed è costretta a saltare l'evento sportivo più importante e influente al mondo per la terza edizione consecutiva.
Tra le tante invettive avanzate al sistema nostrano da parte degli appassionati, oltre che dalla stampa, prende piede in modo consistente una specifica critica: siamo un campionato e, dunque, una Nazione ancorata a princìpi vecchi, che fa del difensivismo il proprio pane quotidiano ignorando la direzione verso la quale il calcio si sta evolvendo da qualche anno. Analisi impeccabile, che soltanto un individuo disinteressato ad accendere la televisione il martedì o mercoledì sera per gustarsi la Champions League potrebbe contestare; tuttavia, tempo due settimane e la plebe sembra aver riposto nel dimenticatoio quei buoni propositi.
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