Analisi approfondita della prossima avversaria del Napoli di Massimiliano Allegri

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Spogliatoio disunito, difesa irriconoscibile e attacco scarico: i punti deboli della Juventus

juventus lazio

Ora, però, bisogna parlare dei grandi problemi che affliggono la Vecchia Signora. È evidente ormai a tutti che lo spogliatoio della Juventus sia totalmente disunito. Basti pensare alle dichiarazioni di Bremer, capitano del club bianconero, al termine della sfida contro la Lazio. I giocatori non si sostengono a vicenda, anzi: spesso e volentieri sembra che cerchino di fare scarica barile, di levarsi di dosso qualsiasi tipo di responsabilità. Un esempio lampante è ciò che accade al termine dell'ultima sfida contro il Genoa, persa per 2-0. Quasi nessuno ha il coraggio di andare sotto il settore occupato dai tifosi bianconeri. Alcuni calciatori, invece, dopo aver passato pochissimi istanti al "cospetto" dei propri tifosi, scappano subito negli spogliatoi. Un atteggiamento del genere, soprattutto alla Juventus, è pressoché inaccettabile. La vera sfida per Luciano Spalletti sarà quella di ricompattare un gruppo che sembra ormai sfaldato e formato da calciatori che non hanno voglia di prendersi le responsabilità dei propri errori e degli scarsi risultati di questi primi mesi.

I due più grandi problemi della Juventus, dal punto di vista puramente statistico, arrivano dalle due zone estreme del campo: l'attacco e la difesa. La retroguardia difensiva bianconera, nonostante i soli 10 gol subiti da inizio stagione, è semplicemente irriconoscibile. Infatti, come riportato da STATZ, il dato sugli XGA recita 6,5 gol contro attesi: i bianconeri registrano un plus negativo di 3,5 gol subiti rispetto a quelli previsti, è il quarto più alto dell'intero campionato. Nel reparto offensivo, invece, la situazione non è assolutamente migliore. Innanzitutto, soltanto 5 degli 11 gol segnati in questi primi mesi di campionato sono stati prodotti dagli attaccanti della Juventus, di cui soltanto uno dai propri centravanti. Inoltre, anche il dato sugli XG parla chiaro: il club bianconero si attesta su un 13,2, a fronte delle 11 reti messe a referto. Un minus di 2,2 di gol segnati rispetto a quelli attesi e, anche in questo caso, è il quarto più alto dell'intera Serie A. In sostanza, la Juventus subisce più di quello che concede e realizza meno di quanto crei. Dati che devono lanciare un chiaro messaggio al Napoli di Massimiliano Allegri: ora che i bianconeri sono fragili, bisogna batterli. Senza se e senza ma.

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