Analisi approfondita della prossima avversaria del Napoli di Massimiliano Allegri

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Squadra talentuosa e allenatore di grande esperienza: i punti di forza della Juventus

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I risultati e il malumore generale della piazza non aiutano una squadra in enorme difficoltà. Ma se c'è una squadra che può uscire da un momento così negativo, quella è proprio la Juventus. La Vecchia Signora ha giocatori di grande talento all'interno della propria rosa e che possono anche rappresentare il futuro del club. Su tutti, ovviamente, spicca Kenan Yildiz, il miglior giocatore della Juventus per distacco. L'assenza del gioiellino turco, a causa di un infortunio che lo tiene fermo ai box da fine agosto, è stata sicuramente un colpo pesante per la Juventus, privata del suo talento più cristallino. Ma la rosa bianconera può vantare talenti come Kerim Alajbegovic (classe 2007), Francisco Conceição (classe 2002) o Pape Matar Sarr (classe 2002). Calciatori già pronti per giocare in un club come la Juventus e che, grazie alla loro giovane età, hanno ampi margini di miglioramento. Per far funzionare un progetto, soprattutto a lungo termine, servono tempo e pazienza.

Tempo e pazienza che vanno concessi anche a Luciano Spalletti. Dopo essere arrivato in corsa l'anno scorso, questa è la prima stagione in cui è al comando della Juventus fin dai primi mesi estivi. Già l'anno scorso, prima del tracollo sul finale della scorsa stagione, la Juventus con Spalletti aveva cominciato a giocare un buon calcio, con grande spirito offensivo. Anche in questa annata la volontà è sempre quella di avere il pallino del gioco nelle proprie mani: la Juventus, infatti, è quarta in Serie A per percentuale di possesso palla medio (59%).

Spalletti è l'esempio perfetto di allenatore in grado di sistemare i problemi che affliggono le grandi squadre. Basti pensare alla Roma che, dopo l'addio di Garcia, si trovava al quinto posto in classifica: con l'arrivo di Spalletti, i giallorossi riuscirono a chiudere la stagione al terzo posto, valido per i Playoff di Champions League. La stagione seguente arrivò secondo, davanti al fenomenale Napoli di Sarri, stabilendo anche il record di punti nella storia della Roma. O ancora, pensiamo proprio allo stesso Napoli di Aurelio De Laurentiis. Quando arrivò Spalletti in azzurro, i partenopei venivano da una stagione chiusa al quinto posto e una qualificazione in Champions League sfumata all'ultima giornata. Il tecnico toscano, alla prima stagione, conquista un terzo posto, giocandosi il titolo quasi fino alle ultime giornate. Il secondo anno, invece, riporta il Napoli sul tetto d'Italia e vince uno scudetto che mancava da ben 33 anni.

Spalletti ha sicuramente enormi responsabilità dietro il rendimento tutt'altro che esaltante della sua rosa. È innegabile, però, che sia un allenatore estremamente capace e con grande esperienza. Se riceverà l'appoggio della società e gli verrà concesso il giusto tempo, i risultati arriveranno.

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