VAR! Rivediamo le regole – Pallone in gioco: quando non lo è?

Stop, fermi tutti: è fallo! Il calcio è bello perché è imprevedibile. Certo, ci sono vari fattori da osservare: le diversità tecniche, le tattiche e il regolamento di gioco. I primi due cambiano spesso, è normale. Il regolamento invece è sempre lo stesso, ma è assai interpretabile. La redazione di Calcionapoli1926.it ha deciso di approfondire alcuni paragrafi del regolamento dell’AIA per comprendere al meglio alcune situazione di gioco. Ecco a voi la rubrica settimanale “VAR! Rivediamo le regole“.

 

SPAL-Napoli, Ospina salva sulla linea

 

Pallone in gioco: quando non lo è?

 

Oggi valuteremo nella nostra rubrica i casi specifici in cui il pallone può definirsi effettivamente in gioco oppure no. Linee, arbitri e interventi esterni: ci sono diverse componenti da valutare nel merito. Per fortuna viene in soccorso il regolamento AIA.

 

IL REGOLAMENTO

 

Il pallone non è in gioco quando:

• ha interamente oltrepassato una linea di porta o
una linea laterale, sia a terra sia in aria
• il gioco è stato interrotto dall’arbitro
• tocca un ufficiale di gara, rimane sul terreno di
gioco e:

– una squadra inizia un attacco promettente o
– il pallone entra direttamente in porta o
– cambia la squadra in possesso del pallone

 

In tutti questi casi, il gioco verrà ripreso con una rimessa dell’arbitro. Può apparire molto ingiusto che una squadra tragga vantaggio o segni una rete perché il pallone ha colpito un ufficiale di gara, in particolare l’arbitro.

 

L’ESEMPIO

 

Arbitro che scodella
L’esempio di un arbitro che restituisce il pallone dopo averlo toccato

 

Nel gergo tecnico si usa dire che l’arbitro ha scodellato il pallone. Infatti ciò avviene quando il direttore di gara viene colpito involontariamente durante un’azione di gioco: solitamente in questo caso la palla viene sempre restituita alla squadra difendente. Questa nuova regola in Serie A ha dato non pochi problemi all’inizio, ma col passare delle giornate sempre meno squadre sono incorse in questo tipo di situazioni.

 

GOL E NO GOL

 

Una rete è segnata quando il pallone ha interamente oltrepassato la linea di porta tra i pali e sotto la traversa, a condizione che nessuna infrazione alle Regole del Gioco sia stata commessa dalla squadra che ha segnato la rete. Se il portiere lancia con le mani il pallone direttamente nella porta avversaria, verrà assegnato un calcio di rinvio.

 

L’ESEMPIO

 

Gol Muntari
Milan-Juventus, Muntari segna ma Tagliavento non convalida. La terna arbitrale non si era accorta che il pallone aveva oltrepassato la linea

 

Oggi viene in soccorso la Goal Line Technology, ma prima questa era assente. Molti ricordano infatti il primo anno di Antonio Conte alla Juventus: quel primo scudetto macchiato da Milan-Juventus e il gol di Muntari. Lo stesso Gigi Buffon aveva rincuorato l’arbitro principale nel dire che la palla non era entrata, poi strascichi di polemiche. In questo caso, pure se seppur ingiustamente non dato, è gol. Il pallone aveva varcato interamente la linea: nessun dubbio.

Oggi il VAR e la Goal Line Technology aiutano molto gli arbitri in situazioni di questo tipo: nonostante si sbagli ancora (in merito al VAR), gli errori sono calati tantissimo rispetto a qualche anno fa. Soprattutto quelli in merito al GOL o NO GOL: i sensori posti nella porta aiutano tanto il direttore di gara e in modo immediato. La percentuale di errore è prossima allo zero. Un problema in meno.

 

di Alessandro Silvano Davidde

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