VAR! Rivediamo le regole – Fallo di mano del portiere: che succede?

Stop, fermi tutti: è fallo! Il calcio è bello perché è imprevedibile. Certo, ci sono vari fattori da osservare: le diversità tecniche, le tattiche e il regolamento di gioco. I primi due cambiano spesso, è normale. Il regolamento invece è sempre lo stesso, ma è assai interpretabile. La redazione di Calcionapoli1926.it ha deciso di approfondire alcuni paragrafi del regolamento dell’AIA per comprendere al meglio alcune situazione di gioco. Ecco a voi la rubrica settimanale “VAR! Rivediamo le regole“.

 

Meret
Alex Meret in parata contro la Roma (Getty Images)

 

Fallo di mano: quando è valido per il portiere?

 

Oggi analizzeremo nel dettaglio delle situazioni in cui lo stesso portiere può essere punito per un fallo di mano. Sono casi limite, perché poche volte si sono verificati nel corso delle partite. Più passa il tempo più è complicato, ma può capitare.

 

IL REGOLAMENTO

 

  • Fuori della propria area di rigore, il portiere è soggetto alle stesse restrizioni degli altri calciatori per quanto riguarda il contatto tra pallone e mani / braccia. Se il portiere tocca il pallone con le mani / braccia all’interno della propria area di rigore, quando ciò non è consentito, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto, ma non sarà assunto alcun provvedimento disciplinare.

 

PROVVEDIMENTI

 

I portieri non possono toccare con le mani il pallone nella propria area di rigore quando questo gli proviene da un passaggio deliberato con i piedi o da una rimessa laterale effettuati da un compagno, o se lo riprendono dopo averlo tenuto tra le mani.

Se ciò avviene, deve essere assegnato un calcio di punizione indiretto ma questo e ogni altro contatto mani / pallone “irregolare” non comporta alcun provvedimento disciplinare anche se interrompe un attacco promettente o nega una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete.

 


 

CALCIO DI PUNIZIONE INDIRETTO: L’ESEMPIO

 

 

Questo è un esempio di calcio di punizione indiretto avvenuto in Serie A qualche anno fa. Ma quali sono nel concreto i casi in cui si concede?

 

  • Fallo in gioco pericoloso o di ostruzione (che determinano una punizione “di seconda” anche in tutte le altre zone del campo)
  • Portiere che tiene il pallone in mano per più dei 6 secondi consentiti
  • Portiere che riprende la palla in mano dopo essersene spossessato, senza che nessun altro giocatore l’abbia toccata nel frattempo
  • Portiere che prende con le mani un retropassaggio effettuato volontariamente con i piedi, oppure una rimessa laterale, da parte di un compagno

 

Il calcio di punizione a indiretto più famoso di sempre

 

Nel 1985 fu Diego a segnare una punizione magistrale. Si trattava della partita delle partite, la più sentita di tutte: Napoli-Juventus. Diego da dentro l’area di rigore disegna, dopo il tocco di Pecci, una parabola perfetta nell’angolino più lontano. Ad oggi si tratta ancora di una rete ineguagliabile, per gesto tecnico e difficoltà per la vicinanza della barriera (non secondo le regole). Bruscolotti che richiamava l’arbitro per controllare la distanza e Diego che confortava i compagni: “Tanto gli faccio gol comunque!”.

 

Maradona
La punizione divina di Diego Armando Maradona

 

di Alessandro Silvano Davidde

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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