Uefa, due ipotesi per il ritorno in campo: la Coppa Italia rischia di saltare

Coppa Italia | Luca Marchetti, giornalista Sky, nel corso del suo editoriale per tuttomercatoweb ha analizzato le possibili ipotesi per il ritorno in campo. Ecco quanto scritto:

“La Uefa indica la strada. Sempre rispettando, chiaramente, le necessità sanitarie e quindi rimanendo in subordine al coronavirus. Ma il calcio non alza la bandiera bianca. Quando si può in campo, non solo per chiudere i campionati nazionali, ma anche le competizioni europee. La riunione con le 55 federazioni ha portato a due ipotesi, da dover tenere in considerazione.

La prima prevede un ritorno in campo delle competizioni nazionali (quindi la serie A) ad inizio di giugno, con le coppe europee che invece inizierebbero 15 giorni più tardi. Insomma riprendere la stagione da dove si era interrotta con la possibilità di portare in avanti in parallelo le due competizioni. In questo caso, chiaramente finirebbe prima la A e poi la Champions, ma di poco”.

Seconda ipotesi: la Coppa Italia sarà sacrificata

MILAN, ITALY – FEBRUARY 12: Fabian Ruiz of SSC Napoli celebrates after scoring the opening goal during the Coppa Italia Semi Final match between FC Internazionale and SSC Napoli at Stadio Giuseppe Meazza on February 12, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

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“La seconda ipotesi invece, forse la più plausibile visto lo stato di avanzamento del virus completamente diverso in molte nazioni europee prevede il completamento del campionato, da giugno in poi, per poi iniziare le competizioni internazionali, senza alcuna sovrapposizione. Questa ipotesi permetterebbe anche delle valutazioni ulteriori a seconda della reale partenza della stagione. Per non andare infatti a comprimere la prossima stagione potranno essere prese in considerazione anche altre modifiche (al momento non previste) del format europeo. Peraltro le qualificazioni alle coppe della prossima stagione potranno giocarsi anche in sovrapposizione con la parte finale del 19/20, in maniera da contrarre ancora di più i tempi. Il sacrificio verrà compiuto dalla Coppa Italia (ma comunque non sarà perso il posto Uefa ma semplicemente assegnato dalla classifica della A) e dalle Nazionali che hanno sacrificato le date di giugno e che vedranno modificato anche il calendario internazionale”.

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