Torino, Cairo: “Non venderò Belotti! Napoli-Juve? Ho tifato gli azzurri”

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha rilasciato un’intervista a “Un giorno da pecora”, in cui ha parlato di diversi argomenti, tra cui la vittoria dei suoi ragazzi contro l’Udinese di ieri. Inoltre, il patron granata, ha parlato del futuro del Gallo Belotti, che potrebbe arrivare al Napoli per sostituire Arek Milik, promesso alla Juventus.

LE PAROLE DI URBANO CAIRO

Torino-Parma, le formazioni ufficiali
 

Queste le parole del presidente del Torino Urbano Cairo: “Era una partita importante ed era fondamentale vincere. Abbiamo fatto bene, credo sia stata una buona gara. Poi quando tu sei obbligato a vincere chiaramente soffri un po’ di più, ma poi dopo la vittoria è più bello. Chi ho tifato in finale di Coppa Italia? Semplice..Ho fatto il pugnettino al rigore calciato da Milik… Ma non l’ho neanche tanto vista, giusto i rigori. E poi i napoletani sono simpatici.

Lo scudetto? L’Inter è una squadra importante a Milano, io non dico nulla però così vende di più la Gazzetta..

Belotti? Non lo vendo! Perché devo vendere Belotti? Me lo tengo stretto, è il centravanti della nazionale italiana. Ho rifiutato cifre molto importanti e non mi sono pentito. Cento milioni non me li hanno offerti, a 100 milioni sarei stato costretto a vendere ma per fortuna questa offerta non è arrivata”.

IL FUTURO DI AREK MILIK

L’edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno offre uno spunto interessante sulla situazione di Arek Milik. Il polacco, ieri contro il Verona, ha segnato il gol che ha sbloccato il match. Il rinnovo con il Napoli, però, tarda ad arrivare e le voci di una sua partenza a fine stagione si intensificano col passare dei giorni. Di seguito l’analisi del quotidiano, oggi in edicola.

“L’«altro» centravanti è prezioso almeno quanto il «primo». Milik lo è, anche se è diverso da Mertens: lui è freddo, meno empatico e anche meno mediatico. Ma fa gol ogni volta che viene chiamato in causa. Tocca quota dieci a Verona, sbloccando una partita che la squadra di Juric aveva iniziato, come al solito, con intensità e pressing asfissiante. E la dedica sui social va al papà: grazie di tutto, ti amo. Milik salta più di tutti su calcio d’angolo di Politano, il colpo di testa è perentorio. Se Gattuso avesse avuto bisogno di ulteriori conferme, sono arrivate dal gigante polacco che quando c’è si vede sempre. E non è soltanto la vena realizzativa a dargli la vetrina della serata, quanto lo spirito di sacrificio, il gioco di sponda che fa per i compagni.

Tornando a Milik, non può essere considerato un rincalzo e probabilmente il discorso sul rinnovo si riaprirà con il club nei prossimi giorni, Gattuso così come è successo anche con Mertens vorrà dire la sua”.

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