Coronavirus, pronti 150mila kit di test sierologici: ecco chi dovrà farli

L’Italia, dal 4 maggio, ripartirà lentamente coadiuvata da tamponi e test sierologici. Lo stato, per far fronte alla Fase 2, ha bandito una gara per la fornitura di 150mila kit. Una multinazionale americana, la Abbott, ha vinto la gara e li fornirà al Paese e saranno regalati. Stando a quanto riferisce Il Corriere della Sera, a sorpresa, la stessa azienda ha annunciato che entro maggio arriveranno sul mercato italiano 4 milioni di test sierologici. Questi ultimi, però, saranno messi in vendita, quindi si troveranno a pagamento.

TEST SIEROLOGICI – CHI LI DEVE FARE?

La vera domanda, ora, è quella riguardo alle persone che li faranno. Chi sono? Come vengono scelte? Secondo il quotidiano, serve un campione rappresentativo della popolazione. Per questo l’Istat sta lavorando per cercare il metodo più efficace per ottenere un quadro pressapoco complessivo. I 150 mila individui, infatti, dovranno rispecchiare la distribuzione geografica, quella anagrafica e anche la densità abitativa. Il campione sarà corretto anche in base al numero dei contagi. Ciò vuol dire, quindi, che saranno più frequenti al Nord e in particolare in Lombardia, la regione che finora ha pagato il prezzo nettamente più alto.

Conte, intanto, ha iniziato a spiegare al Paese come funzionerà la Fase 2. In particolare chi riprenderà a lavorare dal 4 maggio in poi. La ripartenza, come già molte volte,annunciato sarà graduale e a scaglioni.

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