Tavecchio: “Se non si tornerà a giocare sarà una tragedia”

Tra le tante ipotesi che si sono fatte strada in queste settimane per quanto riguarda la fine della stagione calcistica in corso, l’annullamento del campionato è una di queste. Ipotesi tanto drastica quanto possibile, basta pensare che proprio oggi il presidente del Brescia, Cellino, ha indicato l’annullamento come una strada logica. A dire la sua sulla questione ci ha pensato anche l’ex presidente della FIGC, Carlo Tavecchio. L’ ex presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di ‘Radio Goal’, trasmissione in onda su Radio Kiss Kiss Napoli.

Tavecchio: “Bisogna ricominciare a giocare”

“I diritti tv sono parte determinante dello spettacolo – sostiene Tavecchio – se non ci saranno le partite sarà un dramma perché le tv non faranno fronte agli impegni economici. Questo vuol dire che molti club di Serie A, che hanno già anticipato quei soldi attraverso il sistema finanziario, si troveranno in grande difficoltà. E poi c’è il problema della mutualità. Il 10% di mutualità va alla B, alla Lega Pro e ai dilettanti, nella misura di 60 milioni alla B, 20-25 alla Lega Pro e 10 ai dilettanti. Questo per dire che il mancato assolvimento di queste partite porterà a problemi a catena, dalla A ai dilettanti. Uno stato non può fare finta di niente in un mercato che è il 4°-5° d’Italia”.

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