Tarro, virologo: “Io sarei per continuare i campionati. Basta rispettare le regole basilari”

In occasione del programma Campania Sport, in diretta su Canale 21, è intervenuto il Prof. Giulio Tarro, virologo noto per il contributo dato nel corso dell’epidemia di colera che colpì Napoli nel 1973. Di seguito quanto messo in evidenza da CalcioNapoli1926.it

Le parole di Tarro

Coronavirus

“Stiamo parlando di un virus che fa parte di una famiglia di virus benigni. Nell’ultimo ventennio sono diventati più aggressivi come nel caso del 2002/2003. Questo rappresenta una variante. Ha una mortalità del 2% mentre in Italia siamo sul 4/5% ma noi abbiamo dei numeri ancora insufficiente. La cosa positiva è che nell’80% dei casi non si rivela grave. E’ iniziato con la Cina ed ha avuto un andamento più trasparente rispetto al passato in cui i casi sono stati forniti con molto ritardo. In questo caso abbiamo avuto notizie in anticipo. Al 7 Gennaio erano stati già sequenziate dei campioni del virus. 

Cura? Credo che fortunatamente abbiamo avuto queste prove cinesi ed oggi abbiamo curve epidemiche precise. Per cui il numero dei guariti è superiore ai ricoverati. Se tutto è cominciato agli inizi di Novembre, in Italia ed in Europa dovremmo attendere fine Marzo, se non ci saranno complicazioni. Per l’estate potremmo non avere più problemi.

Messaggio di fiducia? Questi continui bollettini causa la sindrome da panico che influenzale anche il nostro stato sanitario. 

Sport? Io sarei per la continuazione. Questo prescinde dal fatto del se vale la pena farlo a porte chiuse che rappresenta sempre la scelta migliore. Ad un figlio direi non andare a giocare ma vai ad allenarti”.

 

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