Altro che Superlega dei ricchi: la folle corsa di Mazzone, la sigaretta di Hubner… l’esempio di D10S: giù le mani dal nostro calcio!

La situazione debitoria dei club coinvolti in Superlega è a dir poco imbarazzante. In questa sede però, noi non andremo a sciorinare i numeri dei bilanci. Eppure, è il caso di dire che quella che era nata come la lega dei ricchi era in realtà la “lega degli indebitati”… per non dire la lega dei disperati!

Pertanto, sorge spontanea una domanda: come si può anche solo pensare che per essere alla guida di una società sportiva non si debba essere adeguatamente istruiti?  Dopotutto un club calcistico è una società di capitali che muove ingenti somme di danaro. Stavolta l’arroganza del potere deve sottostare alla sola legge che rende epico lo sport: se sei più forte di me, scendi in campo e dimostramelo.

La Superlega dei disperati: i nostri esempi sono altri…

Superlega

Ma si fa presto a cantar vittoria. Lasciateci dire una cosa: lo stesso concetto di meritocrazia che si applica al campo dovrebbe valere anche per i colletti bianchi, per chi sta dietro la scrivania a muovere i fili (e incassare lauti stipendi). Non è possibile infatti che a causa dell’incompetenza di pochi, ci stavano portando via un sogno.
Il calcio è fatto di sogni e di storie da tramandare. Sì, insomma… non si può disconoscere l’epica dello sport. Il nostro calcio resta quello di Carletto Mazzone che corre a fatica, agitando i pugni sotto la curva dell’Atalanta. Il nostro calcio è quello di Dario Hubner, meraviglioso bomber di provincia che, all’esito dei 90 minuti, si siede a bordo campo e accende una sigaretta senza curarsi di giornalisti o fotografi; è quello di Diego Armando Maradona, colui che non ha mai dovuto scegliere: perché se nasci Maradona è la vita che sceglie per te. Lui doveva schierarsi con i più deboli contro “i cattivi del mondo”. Possiamo solo immaginare quello che avrebbe pensato della farsa Superlega. Il nostro calcio è quello di Maradona che, intervistato da Emir Kusturica, gli dice “Sai cosa vuol dire per una squadra del sud a andare a Torino e farne sei all’avvocato Agnelli?”
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