La storia di Osimhen: dalla caccia alle scarpette nella discarica di Lagos al sogno del gol

Victor Osimhen ha di fronte a sé una scelta che gli può cambiare la vita. Un classe ’98 che dovrà scegliere la squadra giusta per la consacrazione in un grande campionato europeo: il Napoli sembra averlo convinto, ma la decisione definitiva verrà soltanto tra qualche giorno. Il calciatore è ancora in città con il suo entourage e la fidanzata, ma presto tornerà in Francia dopo questo tour partenopeo. In queste giornate ha avuto modo di conoscere il mister Gennaro Gattuso, che ha illustrato il progetto tecnico, ed il presidente Aurelio De Laurentiis, in un incontro blindato sull’isola di Capri (guarda qui le foto).

La storia di Osimhen, un ragazzo partito dal niente

LILLE, FRANCE – OCTOBER 02: Victor Osimhen of Lille celebrates after he scores his sides first goal during the UEFA Champions League group H match between Lille OSC and Chelsea FC at Stade Pierre Mauroy on October 02, 2019 in Lille, France. (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport racconta la storia di questo ragazzo, partito dal niente. La storia di come il calcio possa salvare dall’estrema povertà: Victor era costretto a vendere acqua per sopravvivere in Nigeria, cercando scarpette per giocare a calcio in una discarica… Tutto per il grande sogno di fare gol, proprio come Didier Drogba, il suo grande idolo. Ecco quanto scrive il quotidiano oggi in edicola:

“Nella grande discarica a cielo aperto di Lagos, in Nigeria, ci andava a caccia di scarpe da calcio. Dalle montagne di immondizia a volte ne usciva con un paio ricomposto di marche differenti, da rattoppare, ma buone lo stesso per giocare per strada. E soprattutto per sognare: una vita migliore, una vita da bomber. Come il suo idolo Drogba. Comunque da attaccante, per fare gol e fuggire dalla miseria in cui è cresciuto, orfano di madre, costretto a vendere bottigliette d’acqua per sopravvivere. Quella vita di ristrettezze in uno dei quartieri più malfamati della megalopoli nigeriana, è ormai lontana”.

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