Coronavirus, il ministro della Salute Speranza: “Si teme una seconda ondata, dobbiamo essere pronti”

Il ministro della salute, Roberto Speranza, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Skytg24 parlando della situazione Coronavirus. Il Governo e gli scienziati, a quanto pare, mantengono gli occhi aperti per i rischi di una seconda ondata della pandemia. L’Italia, infatti, si sta preparando ad un’eventuale importante ritorno dell’epidemia.

CORONAVIRUS, PARLA SPERANZA

Speranza

“Una seconda ondata epidemica è temuta da tutti gli scienziati del mondo. Chi è chiamato a prendere decisioni politiche non può sottovalutare questa eventualità. Dobbiamo farci trovare pronti qualora dovesse succedere. La questione test sierologici? È necessario e fondamentale che le persone che verranno contattate dalla Croce Rossa per i test sierologici rispondano positivamente alla chiamata. Potrà arrivare anche al cellulare. Avere questi risultati consentirà ai nostri scienziati di avere un’arma i più di conoscenza dell’epidemia nel nostro Paese”.

LA RIAPERTURA DELLE REGIONI IL 3 GIUGNO

Il ministro per gli affari regionali Boccia si è espresso in questi termini.

Prima del 3 giugno è prevista una valutazione dei dati del monitoraggio che farà il ministro Speranza, che ha preso sempre decisioni che non sono mai state semplici e oggi lo sono ancora di meno. Valuteremo tra giovedì e venerdì. C’è un sistema condiviso dalle regioni, che trasmettono ogni giorni tanti dati. Se l’Italia sarà tutta a basso rischio il 3 si rimette in cammino anche perché c’è l’idea di riaprire le frontiere con i paesi europei, ma sempre con grande cautela, perché non possiamo vanificare i sacrifici che abbiamo fatto”.

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